Hoedt: "Alla Lazio ho preso la mia rivincita, che orgoglio"

Serie A
Wesley Hoedt, difensore della Lazio (Getty)
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Queste le parole del difensore olandese: "Chiunque mi disse ‘Wesley è troppo presto’. L’ho letto e sentito dappertutto. Ma non avevo 16 anni, ne avevo 21. Il mio orgoglio mi ha portato lontano". De Vrij: "Che intesa tra noi"

Bella stagione per la Lazio, "rivincita" personale per Wesley Hoedt, centrale olandese arrivato in biancoceleste la scorsa estate. Dopo un inizio un po' difficoltoso, però, l'ex AZ si è preso la sua bella soddisfazione: "Wesley, è troppo presto" mi dicevano, ma non li ho ascoltati". Attraverso un'intervista ai media olandesi, il centrale si è raccontato così. 

"Il mio orgoglio mi ha portato lontano"

“Chiunque mi disse ‘Wesley è troppo presto’: l’ho letto e sentito dappertutto. Ma non avevo 16 anni, ne avevo 21. Il mio orgoglio mi ha portato lontano. Avevo il cuore in gola: poteva essere la mia trappola, ma anche la mia forza. Quando ti esponi, poi sei sotto pressione per raggiungere il tuo obiettivo”, ha raccontato ai taccuini del ‘de Volkskrant’. Occhi sui difensori della Juventus per migliorare il proprio gioco. Lo stile: “In Serie A si difende in modo intelligente, perfino stando in punta di piedi. Alla Juventus sono davvero dei maestri. In Italia per loro c’è grandissimo rispetto. Chiellini è adorato. Qui in Olanda dicono: ‘Che giocatore’”.

"Estate programmata sul lavoro"

L'obiettivo è iniziare al meglio la prossima stagione: "È utile per l’agilità, la reazione e la coordinazione. Per scherzare i giocatori più esperti ci chiamano disturbatori. Ma ne abbiamo tratto diversi benefici. Adesso cammino decisamente meglio rispetto a quando ero in Olanda”. E non finisce qui: “Ho già programmato tutta la mia estate con i personal trainer!".

De Vrij: "Che intesa con Hoedt"

Anche l'altro olandese di casa Lazio ha commentato la stagione, soffermandosi sul suo rapporto con Hoedt: "Wesley ed io ci conosciamo bene, abbiamo lo stesso carattere. Ci vediamo a Roma anche fuori dal campo. So quali sono i suoi punti deboli e quelli di forza e viceversa. Abbiamo una buona intesa”. Poi sul ritorno in Nazionale olandese: "La mia ultima apparizione con l’Olanda è stata quasi due anni fa (6 settembre 2015 contro la Turchia, ndr), davvero incredibile. Adesso sono di nuovo qui con i ragazzi, mi è mancata tantissimo la Nazionale, sarà bello. Ho visto tutte le partite dell’Olanda, non riusciremo a qualificarci al Mondiale nel modo in cui volevamo, ma possiamo ancora farcela. Dobbiamo crederci”.

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