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Inzaghi su Bonucci: "Non pensavo scegliesse il Milan"

Serie A

L'allenatore del Venezia, in collegamento dal ritiro di Sappada, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. Tanti i temi toccati nella chiacchierata all'ombra delle Dolomiti a partire dal passaggio di Bonucci al Milan: "Pensavo scegliesse l'estero" 

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“Anche io sono stato sorpreso: si poteva pensare che Bonucci fosse alla fine di un percorso con la Juventus, ma che andasse al Milan pensavo fosse difficile, pensavo che alla fine avrebbe scelto l’estero. E’ un grande colpo per il Milan, potrà essere molto utile. Se mi ha sorpreso la tempistica? Quando ci sono queste situazioni di mercato può succedere di tutto da un giorno all’altro". Queste le parole di un sorpreso Pippo Inzaghi relative al trasferimento del bianconero all'ombra della Madonnina, sponda rossonera.

"Milan? Una pretendente per lo scudetto. Biglia? Simone dovrà ricostruire"

"Il Milan è stato molto bravo, Bonucci è un grande colpo: un giocatore di grande personalità che alza l’autostima della squadra, dei tifosi...di tutti. Leo e  Biglia, altro grandissimo giocatore: due colpi importanti che danno grande ambizione al Milan. A questo punto il Milan diventa di diritto una pretendente per lo scudetto", queste le valutazioni dell'allenatore del Venezia relative al mercato condotto dal Milan fino ad ora. Filippo Inzaghi si è poi soffermato sul trasferimento di Biglia al Milan e sull'importanza che l'argentino aveva assunto nella formazione della Lazio allenata da suo fratello Simone: "Biglia? Era il giocatore migliore della Lazio. Quando perdi un giocatore così importante qualunque allenatore è dispiaciuto, però questa è stata la scelta di mercato. Io spero che alla Lazio arrivino dei giocatori importanti. Biglia è difficilmente sostituibile e Simone l’anno scorso ha fatto delle ottime cose avendo una buonissima squadra, per cui mi auguro che gli arrivino i giocatori giusti altrimenti sarà difficile riconfermarsi", ha detto Pippo, che poi si è espresso sul mercato biancoceleste: "Lucas Leiva? E' un buon giocatore, chiaramente pensare di sostituire Biglia, che è il capitano dell’Argentina, è un po’ difficile però sicuramente la Lazio ha lavorato bene in questi anni, quindi penso che arriveranno giocatori importanti anche in vista dell’Europa league. Ci sarà un impegno settimanale importante anche a metà della settimana e ci sarà bisogno di una rosa adeguata”

Venezia, il sogno salvezza

"Il difficile era l’anno scorso, molto difficile. Adesso è tutto bello; l’anno scorso dovevamo affrontare un campionato da neopromossa in un girone incredibile, perché se pensiamo che le quattro semifinaliste della LegaPro all'ultimo atto erano tre del nostro girone, è un fattore che ci fa capire l’importanza di quello che abbiamo fatto. Secondo me l’anno scorso abbiamo fatto cose straordinarie. E' chiaro che la Serie B è tutta un’altra cosa: ci sarà da riconfermarsi, però questo è un ottimo gruppo che lavora bene; si è visto anche oggi, i miei uomini hanno una dedizione al lavoro incredibile. Poi è chiaro, è una squadra che va rinforzata ulteriormente, ma questo la società lo sa perché ci teniamo tutti a mantenere la categoria. Non sarà semplice, salvarsi dopo due promozioni consecutive sarebbe molto importante per noi. Non sarà facile ma ci proveremo con tutte le nostre forze", tanta grinta nelle parole di Inzaghi, che poi ha commentato le imprese di Spal e Benevento: "Danno un bel messaggio, però io penso anche alle tante squadre che sono state promosse e che sono retrocesse. Si tende sempre a guardare quelle che sono salite, ma le statistiche vedono più squadre che vengono promosse e poi retrocedono di quelle che vanno in A. Sicuramente sono belle realtà, gli faccio i complimenti, ma loro venivano da una promozione: noi veniamo da due, quindi è ancora più complicata la cosa perché due anni fa il Venezia era in serie D ed è giusto ricordarlo per far capire quello che ha fatto questa dirigenza, questo presidente e tutti quelli che lavorano per il Venezia, il nostro direttore Perinetti. È stato fatto qualcosa di fantastico, ottenere due promozioni consecutive era da 70/60 anni che non succedeva in italia. Tre? Non lo ha mai fatto nessuno. E' inutile fare dichiarazioni che non hanno senso. In questo momento penso che mantenere la categoria sarebbe incredibile e posso promettere che noi ci proveremo con tutte le nostre forze perché noi non partiremo battuti con nessuno per filosofia e mentalità."

"Venezia, scelta rischiosa: ma ne è valsa la pena..."

"Per me il calcio è divertimento, ovunque io lo faccia, non mi sono mai posto il problema della difficoltà di questa sfida l’anno scorso. Ripensandoci adesso, so che è stata una scelta difficile e rischiosa, però in quei momenti non ho pensato al peggio, io penso sempre al meglio per mentalità. Sapevo di andare in un posto in cui c’era massima fiducia nelle mie qualità, nella mia persona, ero sicuro che mi avrebbero lasciato lavorare serenamente, che mi avrebbero fatto portare tutto il mio staff, che secondo me è uno staff di altra categoria. Avevo la garanzia di un direttore come Perinetti, che è fuori concorso per queste categorie. Avevo la possibilità di lavorare serenamente e quando lavoro con serenità di solito i risultati arrivano e sono arrivati l’anno scorso, adesso ci sarà subito la riprova", questi gli stimoli decisivi nella scelta di Pippo Inzaghi di intraprendere l'esperienza sulla panchina del Venezia.

"Nazionale albanese? Non mi interessava: ho delle promesse da mantenere"

L'allenatore della formazione veneta ha poi voluto fare chiarezza sull'offerta presentata al suo agente, alla fine della stagione di LegaPro, da Armand Duka, presidente della Nazionale albanese : "Non ho mai pensato di accettare l'offerta. Io l’anno scorso ho sposato questo progetto, firmando un biennale. Mi era stato chiesto di provare a vincere il campionato e ci siamo riusciti al primo colpo da neopromossa ed è stato importante. Quest’anno mi era stato chiesto di restare un altro anno e di cercare di mantenere la categoria. Quando inizio un percorso cerco di portarlo a termine. Ora ho  questo grande obiettivo, ci sarà da lavorare tanto, ma a Venezia sono felice: mi hanno accolto tutti con grande entusiasmo, sento davvero un affetto incredibile nei miei confronti che cerco di ripagare insieme ai miei giocatori ogni sabato."