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Roma, Di Francesco: “Bicchiere mezzo pieno, ma c’è da lavorare”

Serie A
Eusebio Di Francesco, nuovo allenatore della Roma (foto Getty)

Il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco ha commentato la sconfitta ai rigori contro la Juventus nell’ultima partita dell’International Champions Cup: “Siamo partiti bene, anche se abbiamo letto male l’azione del gol. Nelle difficoltà non ci siamo disuniti, ma da questa squadra mi aspetto ancora tanto”

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Può ritenersi soddisfatto Eusebio Di Francesco dopo la sconfitta ai rigori contro la Juventus, arrivata a seguito dell’1-1 dei tempi regolamentari firmato da Mario Mandzukic ed Edin Dzeko. "Questa sera siamo partiti molto bene, abbiamo creato un paio di azioni gol importanti, sapendo che la Juve era molto pericolosa in ripartenza. Dopo un po’, però, abbiamo abbassato troppo il baricentro e non siamo stati aggressivi per un periodo” ha dichiarato il tecnico giallorosso. “Negli ultimi 15-20 minuti del primo tempo abbiamo giocato pochissimo in verticale, permettendo alla Juve di potersi riposizionare con facilità e ripartire con qualità: questo aspetto mi è piaciuto meno. Sono contento che siamo rimasti in partita fino alla fine, questo è l'aspetto più importante. Nella ripresa, poi, a squadra è cresciuta e ha cercato molto di più la verticalità”. Il gol subito di Mario Mandzukic su imbeccata di Alex Sandro, però, è una situazione su cui dover lavorare: “Sul gol subito abbiamo commesso un errore di reparto e non individuale: dovevamo leggere prima la situazione. Su una palla simile a quella ci abbiamo lavorato in settimana per una mezz’oretta e questo fa capire che c'è bisogno ancora di approfondire certi aspetti”.

Il bilancio della tournée: “Bicchiere mezzo pieno”

L’ultima partita negli Stati Uniti permette al tecnico giallorosso di tracciare un bilancio di quanto fatto: “Direi che il bicchiere è mezzo pieno perché ci sono delle cose positive, come ce ne sono state altre dove potevamo fare molto meglio. Ricordo a tutti, però, che lavoriamo insieme da poco ed è ovvio che per entrare nella testa dei ragazzi e far capire loro determinati meccanismi ci vuole un po' di tempo. Nelle difficoltà non abbiamo perso il filo logico della gara, non ci siamo disuniti e abbiamo tenuto la partita in bilico: questa è stata la cosa più importante. Nella ripresa, poi, abbiamo anche osato un po' di più. Io voglio una squadra che sappia palleggiare ma che sappia anche verticalizzare: i dati dicono che nel primo tempo l'abbiamo fatto troppo poco rispetto al secondo”.

Il commento sui singoli: “Bene Peres, Under cerca sempre di fare male”

Il nuovo allenatore della Roma si è soffermato anche sulle prestazioni dei singoli: “Bruno Peres è cresciuto molto in difesa e ha risposto al meglio alle mie richieste, così come Fazio. Nel secondo tempo mi è piaciuto come ha giocato Gonalons. De Rossi non stava benissimo nel primo tempo e ha osato poco. Davanti Dzeko si è dimostrato sempre importante e insidioso, sempre determinante quando è arrivata la palla in area e una è riuscito a buttarla dentro”. Un commento anche sul giovane turco Under: “È entrato quando hanno scelto tutti di essere più incisivi: mi piace come giocatore perché cerca di far sempre male agli avversari. È giovane, è un attaccante di ottima prospettiva ma è molto presto per dare un giudizio. Siamo a fine luglio, sono contento della crescita generale ma mi aspetto ancora tanto da questa squadra”.

Manolas tra mercato e infortuni

Per quanto riguarda la situazione di Kostas Manolas, il tecnico giallorosso ha confermato la sua centralità nel progetto-Roma: “Credo abbia risposto già Monchi per quanto riguarda il mercato: Manolas ha il desiderio di rimanere e l’allenatore e il Club hanno il desiderio che rimanga a Roma. Si è allenato a parte perché ha avuto un problema alla spalla con il Tottenham, ma credo che tornerà a disposizione non appena torneremo a Roma”.