Udinese-Juventus, Allegri: "Mandzukic? Lo ringrazio. Volevo affrontare Bonucci"

Serie A
Allegri, Juventus (Getty)

L’allenatore bianconero commenta il successo per 6-2 sull’Udinese: "Bella risposta, stiamo entrando in condizione. Ringrazio Mandzukic, avevamo bisogno di una gara così in dieci. Bonucci? Mi sarebbe piaciuto affrontarlo"

Torna al successo la Juventus e lo fa alla Dacia Arena contro l’Udinese in una partita dove le emozioni, così come i gol, non sono di certo mancate. "Bisogna fare i complimenti ai ragazzi: non era semplice e hanno dato una bella risposta pur giocando in dieci. Hanno lavorato bene: ci serviva una partita così, di sacrificio. Era uno snodo importante per noi, perché un risultato negativo sarebbe stato difficile da digerire, invece abbiamo reagito bene avvicinandoci alla vetta", le parole dell’allenatore bianconero Massimiliano Allegri dopo il successo per 6-2 sull’Udinese. "Stiamo entrando in condizione e dobbiamo farlo in fretta perché novembre è sempre un mese importante per l'andamento delle varie competizioni. Non prendevamo due gol in due partite consecutive dal 2003? Quest'anno abbiamo giocato quattro volte in trasferta e abbiamo preso sette gol: su questo dobbiamo migliorare, ma arriveranno anche le trasferte in cui non prenderemo gol", ha aggiunto l’allenatore della Juventus.

"Mandzukic? Lo ringrazio, avevamo bisogno di una gara così. Bonucci? Volevo affrontarlo"

Allegri che prosegue nella sua analisi: "Con l’Udinese in realtà abbiamo fatto bene difensivamente, considerando che eravamo in inferiorità. Soprattutto perché stavamo bene: sono soddisfatto della crescita fisica del gruppo. Siamo anche una squadra diversa, più offensiva: magari cambiamo la tendenza. Avevo detto ai ragazzi di non prendere gol all'inizio del secondo tempo com'era successo contro la Lazio... diciamo che non mi hanno ascoltato. Ma credo sia una questione di attenzione, dopo il 3-2 non abbiamo concesso più nulla: fino ad ora abbiamo difeso male, anche se gli interpreti sono gli stessi. E' solo questione di disponibilità e di stare concentrati sulle gambe". L’allenatore della Juventus torna poi sull’espulsione di Mandzukic: "Avevo già in mente di far riposare Mario per la prossima partita e poi l'ho ringraziato perché avevamo bisogno di giocare una partita del genere in dieci uomini. Se si sente la mancanza di Bonucci? E' inutile parlare di un giocatore che non è con noi, alla Juventus ci sono giocatori altrettanto importanti. Avrei voluto vederlo in campo settimana prossima contro di noi. Dispiace, perchè i migliori devono essere tutti presenti", ha concluso Massimiliano Allegri.

Buffon: "Bel segnale a noi stessi. Bonucci? Mi fa piacere che non ci sia contro di noi"

A commentare il successo della Juventus sul campo dell’Udinese, ci sono anche le parole di Gigi Buffon. "È venuto fuori il grande carattere della Juve dopo che siete rimasti in dieci? Si, diciamo che questo è l’aspetto più importante e quello positivo della serata e non è sicuramente secondario il fatto che abbiamo avuto la forza, la volontà e l’umiltà di ribaltare un risultato e una situazione che via, via si è creata in campo molto complicata. Abbiamo vinto una gara con pieno merito, dando un bel segnale a noi stessi, soprattutto".

Quest’anno bisogna soffrire di più in difesa?
Oggi è stata una partita particolare e ci dobbiamo godere una serata così, perché tra mille difficoltà siamo riusciti a cogliere una vittoria preziosissima. È chiaro che non ci dobbiamo illudere di aver risolto i nostri piccoli problemi, perché con i 6-2 i campionati non li vinci, secondo me. Questo lo dobbiamo sapere e, secondo me, con lo spirito con il quale ho visto oggi giocare Higuain i campionati li vinci. Volevo veramente fare un plauso a lui. Qualche partita spot, magari, la puoi vincere, ma alla lunga se non hai quello spirito lì, non ce la fai. Oggi Higuain ha veramente incarnato lo spirito Juve, lo spirito del leader, lo spirito del trascinatore e gli faccio tanti complimenti e sono stato orgoglioso di vedere una partita simile da parte sua.

Una tiratina d’orecchie ai tuoi compagni di reparto?
No, no, è un monito, un segnale, perché non dobbiamo, pur in una giornata bellissima, farci fuorviare dalla vittoria, dalla buona prestazione, dai risultati, se vogliamo avere vita lunga. Se ci cullassimo sulle ali di questa vittoria, è chiaro che, secondo me, commetteremo un errore clamoroso. Non dobbiamo commetterlo, essere molto lucidi nel vedere cosa ha detto il campo, che ha detto tante cose buone, però, ha detto anche due o tre cose, due o tre difetti, che noi non avevamo e che dobbiamo eliminare il più in fretta possibile se vogliamo essere una squadra che vuole ancora vincere, e può vincere il campionato, ed essere protagonista fino in fondo in Champions.

Bonucci, dopo l’espulsione di oggi, non lo avrai come avversario in Milan-Juve di sabato prossimo; per lui è un momento nero, anche in vista dello spareggio mondiale con la Svezia
Che non ci sia mi fa piacere, perché è un campione ed è un professionista dal grande carattere, per cui, in qualsiasi momento può tornare ad essere decisivo in positivo nel Milan. Il fatto che non ci sia, mi fa stare molto più sereno. Secondariamente, non ho visto l’espulsione, ma mi dicono sia stato un fallo quasi fortuito, perché per divincolarsi, quasi, ha commesso questo tipo di infrazione. Poi, mi hanno detto che è uscito anche del sangue all’avversario, è tutto questo, secondo me, ha fatto si che il provvedimento fosse più severo di quella che, poi, può essere stata la dinamica. Lo racconto così, a fantasia, per sentito dire, perché mi hanno detto che la dinamica è stata questa. Ho avuto la fortuna di viverlo e viverci vicino per tanti anni. Il primo di questi non è stato proprio fortunatissimo, né per la squadra, né per lui. Però, proprio perché ho la presunzione di conoscere , oltre al calciatore, l’uomo e le risorse caratteriali che ha, non ho un briciolo di timore che Bonucci in determinate partite non risulti decisivo in positivo. Alcune volte, magari, anche il ritrovare vecchi amici, vecchi compagni, vecchie certezze, può fargli anche bene. In Albania è stato straordinario, è stato uno dei migliori. Mi auguro e, anzi, sono sicuro che nello spareggio con la Svezia avremo il miglior Bonucci.

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