Mancini: "L’Inter può vincere lo scudetto. Allenare l'Italia? Sarebbe un onore"

Serie A
L'allenatore dello Zenit Roberto Mancini, foto Getty
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Presente a Montecarlo per il Golden Foot, Roberto Mancini ha parlato dell’Italia e dell’Inter, sottolineando come i nerazzurri abbiano tutte le carte in regola per lottare per lo scudetto

L’Italia al Mondiale e l’Inter in lotta per lo scudetto, sono questi gli argomenti più importanti espressi da Roberto Mancini, presentatosi oggi a Montecarlo per il Golden Foot. L’allenatore dello Zenit si è soffermato prima sul difficile impegno degli azzurri di Ventura, costretti a battere la Svezia per volare in Russia. "Giocare un Mondiale senza l’Italia non sarebbe la stessa cosa. Avrà un po’ di pressione, è normale, nonostante questo credo che si qualificherà. La Svezia è un avversario difficile, ma gli azzurri hanno nelle loro corde la possibilità di staccare il pass per i Mondiali. La Russia si sta preparando in modo straordinario per organizzare questa importante competizione, gli stadi sono incredibili. A livello di organizzazione è perfetta. Allenare l’Italia in futuro? Penso che ogni allenatore abbia questo sogno, guidare gli azzurri sarebbe un motivo di orgoglio. Ovviamente sarei pronto, sarebbe un onore oltre che un piacere".

Inter da scudetto

Dalla Nazionale alla serie A, il passo è breve. Roberto Mancini si concentra sull’Inter e sulle sue reali possibilità di lottare per lo scudetto: "L’Inter ha avuto difficoltà l’anno scorso, ha costruito con tanta pazienza, e adesso è lì ed è in alto, secondo me può lottare per vincere lo scudetto. Napoli e Roma l’anno scorso hanno conteso il titolo alla Juventus fino alla fine, quest’anno penso che sarà più avvincente" le parole di Roberto Mancini a Premium Sport. "Sarà un bel campionato perché ci sono quattro o cinque squadre che possono lottare. Sono contento anche per la Sampdoria, sta facendo bene e sono felice per i suoi tifosi. La strada però è ancora lunga, è bene che tengano i piedi per terra. Giampaolo, insieme a Simone Inzaghi, sono tra gli allenatori italiani tra i più bravi al mondo. Mi sento di fare i loro nomi perché la Lazio e la Samp sono in una posizione di classifica che in pochi si sarebbero aspettati. Per quanto riguarda la Champions League, credo che adesso sia difficile indicare la squadra che possa vincerla, dal momento che a febbraio cambierà tutto. Passeranno il turno tutte le squadre che possono essere nella lista delle papabili, adesso però è troppo presto per dire chi vincerà".

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