Napoli, inchiesta caso biglietti: la procura ascolta De Laurentiis e archivia un procedimento

Serie A

Il presidente della società campana è stato ascoltato presso la procura della Figc come testimone in relazione ad un procedimento in corso riguardo la procedura di emissione dei biglietti del club partenopeo. Contestualmente è stato archiviato il procedimento relativo ai rapporti tra calciatori del Napoli e appartenenti alla criminalità organizzata

DE LAURENTIIS IN ANTIMAFIA, ECCO COSA AVEVA DETTO

La novità principale è che i filoni di inchiesta della procura della Figc sul Napoli e sui rapporti sospetti con alcune frange della tifoseria organizzata sono due. La seconda, più positiva per la società azzurra, è che uno è stato archiviato. Il tutto è successo al termine di una giornata caratterizzata dall'audizione del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, tenutasi questa mattina a Roma presso il delegato del Procuratore federale Giuseppe Pecoraro, che ha ascoltato il numero uno napoletano come testimone in relazione al procedimento sull'emissione dei biglietti del club partenopeo. Per l'appunto il filone ancora in vita e sul quale la procura continuerà a indagare nei prossimi giorni. E per il quale, se venisse accertato un operato illecito, la società campana potrebbe rischiare di essere deferita per responsabilità oggettiva a causa della violazione dell'artciolo 1bis (lealtà sportiva) e dell'articolo 12 (regola rapporto tra club e tifosi).

Nulla di certo, tutto ancora da chiarire e da approfondire nelle sedi più opportune, come la commissione antimafia, di fronte alla quale De Laurentiis erà già intervenuto qualche mese fa e dove mercoledì mattina verrà ascoltato proprio in riferiemento all'udizione di oggi il Procuratore federale Giuseppe Pecoraro. Contestualmente, però, la Procura ha disposto l’archiviazione del secondo procedimento, quello aperto il 26 giugno scorso e avente ad oggetto i rapporti tra calciatori del Napoli e appartenenti alla criminalità organizzata.

Parla Grassani

"La Procura ha archiviato l’indagine perché il fatto non sussiste", ha spiegato il legale della società azzurra. "L’audizione di De Laurentiis possiamo definirla di cortesia, l’indagine è iniziata mesi fa in maniera approfondita e capillare con altre audizioni di calciatori e dirigenti azzurri, mancava quella del presidente ma è stato un incontro pro-forma. Il Napoli ha sempre osteggiato questo tipo di situazioni, anche il sospetto è stato spazzato via con l’archiviazione. Se a poche ore dall’audizione di De Laurentiis è arrivata l’ufficialità dell’archiviazione, non vedo proprio motivi per aprire nuove indagini. I fatti si sono confermati non dimostrati, ogni possibilità di coinvolgimento in questo tipo di attività è completamente fugato. Il presidente era tranquillo, la sua politica ha sempre tenuto in prima linea i valori dello sport, tracciando una linea tra le persone che meritano di entrare nello stadio e quelle che invece devono restare fuori"

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