Juventus, Bentancur: "Allegri mi chiede di essere aggressivo e giocare in verticale"

Serie A

Il centrocampista uruguaiano ha raccontato il momento dei bianconeri su Sky Sport: "Tutti vogliamo vincere visto che rappresentiamo una squadra con una grande storia. Col Napoli scontro diretto ma c'è prima il Crotone"

LE PROBABILI FORMAZIONI

Il più giovane, tra gli ultimi arrivati. Eppure Rodrigo Bentancur ha già saputo ritagliarsi un ruolo importante all’interno della Juventus, conquistando la fiducia di Massimiliano Allegri. L’allenatore ne apprezza le qualità, ancora tutte da sgrezzare, e lo sta accompagnando nel percorso di crescita e adattamento al calcio italiano. “Il mister mi chiede di passare sempre velocemente la palla in verticale, perché così facendo rompiamo le linee avversarie e possiamo servire Dybala e Higuain in una zona pericolosa. In fase difensivo mi chiede di essere aggressivo, in allenamento lavoro molto sotto questo punto di vista” ha detto il centrocampista, intervistato da Sky Sport. Bentancur, acquistato dai bianconeri grazie ad un’opzione ottenuta nell’affare Tevez (quindi esercitata due anni dopo), è soltanto un classe 1997 ma è stato forgiato dal clima infuocato della Bombonera. Con il Boca Juniors, che lo ha fatto esordire nemmeno maggiorenne, ha collezionato oltre 50 presenze con la prima squadra ed è diventato da quest’anno anche un punto fermo della nazionale maggiore dell’Uruguay.

Mentalità Juve

All’interno dello spogliatoio, Bentancur ha potuto presto capire il tipo di atteggiamento richiesto per giocare nella Juventus. Quella mentalità che anni di successi hanno fortificato e reso una tradizione da proseguire e innestare anche nei più giovani, giorno dopo giorno. “Tutti vogliamo vincere e nessuno vuole perdere visto che rappresentiamo una squadra con una grande storia. E' un gruppo di giocatori di alto livello e quindi la cosa che più vogliamo è vincere. Se ci riusciamo, ottimo, altrimenti vedremo il da farsi” ha ribadito l’uruguaiano. Tra una settimana, si sfideranno Napoli e Juve, per una partita che potrà fornire diverse indicazioni in ottica scudetto: “Non ho mai avuto modo di parlare con Cavani e Caceres del duello tra queste due squadre, però fin da ora si sta parlando di questa rivalità. Siamo a quattro punti di distanza, sono senza dubbio dei diretti avversari per la vetta della classifica, ma dobbiamo pensare prima a battere il Crotone, così da essere pronti al 100% per gli azzurri”.

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