Kessié cerca Kessié, sfida alla "sua" Atalanta per ritrovare se stesso

Serie A

Dopo le grandi prestazioni della passata stagione, l'ivoriano ritrova la sua ex squadra con l'obiettivo di tornare a essere decisivo per consentire al Milan di fare il salto di qualità. Finora l'apporto in rossonero non è paragonabile a quello in nerazzuro: nello scorso campionato, a questo punto della stagione, Kessié aveva già segnato 5 gol

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Sarà un po' un match amarcord, pieno di ex, di rapporti buoni tra le due società eppure, in campo non ci si risparmierà. Perché Milan e Atalanta sono appaiate in classifica e dunque, al momento, concorrenti per un posto nella prossima Europa League. Stati d'animo diversi attraversano le due squadre. I rossoneri in ritiro dopo le opache prestazioni di questa prima metà di campionato e l'Atalanta che, dopo un avvio un po' stentato, ha trovato la quadratura del cerchio rispolverando prestazioni simili a quelle dello scorso anno. Il denominatore comune è dato dal buon cammino di entrambe nelle coppe. In quella nazionale sia il Milan che l'Atalanta hanno passato il turno qualificandosi per i quarti di finale in maniera sostanzialmente agevole. La stessa cosa è accaduta in Europa con i rossoneri agevolati da un girone non proprio irresistibile e i nerazzurri bergamaschi capaci di superare la concorrenza, tra le altre, di squadre come Everton e Lione.

E guarda caso dall'Atalanta dello scorso anno il Milan è andato a pescare per rafforzare la rosa, specie a centrocampo, mentre Gasperini può contare su due ex milanisti rivelatisi più che decisivi come Cristante e Petagna. La stessa cosa non si può dire, almeno fino a questo momento, di Franck Kessié, il giovane e talentuoso centrocampista su cui il Milan di Montella ha investito prima e su cui il Milan di Gattuso sta cercando di costruire una nuova identità fatta non più solo di palleggio e possesso palla ma anche di fisicità ed incursioni.

Non a caso lo stesso Gattuso, appena arrivato sulla panchina della prima squadra dalla Primavera aveva proprio parlato dell'ivoriano paragonandolo a se stesso e ritenendolo più completo. Ma l'apporto di Kessié latita: dopo un buon avvio di stagione, il centrocapista ha subito un'involuzione nel rendimento da non sottovalutare. E nemmeno i gol sono arrivati. Nella passata stagione, dopo 17 giornate Kessié aveva già segnato 5 gol, in questa stagione, invece, le marcature sono due ed entrambe arrivate su calcio di rigore. Nonostante questo, il giovane ivoriano resta un punto fermo nelle scelte di Gattuso come lo era stato in quelle di Montella. L'occasione di una sperata rinascita attraversa il suo passato: l'Atalanta che lo ha fatto diventare grande per tornare a essere grande. E Kessié potrà contare sull'aiuto di un altro ex, quel Bonaventura che Berlusconi vorrebbe vedere alla Kakà (dietro le punte) ma che con tutta probabilità continuerà ad alternarsi nel ruolo di esterno offensivo o di mezz'ala. A Kessié, dunque, l'obbligo di portare al Milan ciò che, tra le altre cose, è mancato in questa prima metà di stagione, i gol dei centrocampisti che potrebbero far fare un definitivo salto di qualità alla squadra.

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