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31 dicembre 2017

Torino, Cairo: "Serve qualcosa in più, vogliamo l'Europa. Mihajlovic? Mai stato in discussione"

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Il presidente granata ha parlato degli obiettivi del club nel corso di un’intervista al Corriere Torino: “Potevamo avere più punti, ma siamo comunque vicini alla zona europea. La Juve in Coppa Italia? Crediamoci, un derby è un derby”. Su Mihajlovic e sul mercato: “Ho sempre appoggiato Sinisa. Un vice Belotti? C’è Niang”

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Da un lato il rammarico per qualche occasione di troppo sprecata, dall’altro la consapevolezza di avere a disposizione una rosa competitiva che possa consentire al suo Torino di raggiungere l’obiettivo dichiarato di inizio stagione, la qualificazione in Europa. Il presidente granata Urbano Cairo ha parlato degli obiettivi del suo club nel corso di una lunga intervista rilasciata all’edizione torinese del Corriere della Sera. "Bisogna fare un salto di qualità, quello che fino a questo momento è un po’ mancato. Il Torino non è più la squadra che ha degli obiettivi minimi – ha spiegato Cairo -, ma ne ha di più ambiziosi ed importanti. E per raggiungerli deve fare un passo in avanti decisivo: per farlo, credo che la squadra ci sia tutta. E’ adesso il momento di fare quel qualcosa in più".

"Obiettivo Europa, Coppa Italia? Crediamoci"

25 punti al termine del girone di andata, nonostante qualche passo a vuoto il Torino è a due punti dalla zona europea della classifica. "Siamo ancora lì – ha continuato Cairo -, a due punti e non a dieci da dove volevamo essere, ma in ogni caso c'è un po' di rammarico e qualche rimpianto. Se solo alcune partite le avessimo chiuse e portate a casa, com'era poi possibile fare, avremmo potuto avere un bel po’ di punti in più. Penso ad esempio a gare come quella contro il Verona, contro il Chievo o come l’ultima con il Genoa. Ma continuiamo sulla nostra strada". La qualificazione in Europa potrebbe arrivare anche grazie alla Coppa Italia: dopo aver eliminato la Roma agli ottavi, nei quarti di finale il Torino sfiderà la Juventus in quella che non è mai una gara come le altre. Cairo si è detto fiducioso: "E’ vero che allo Stadium la Juve non ha perso molte partite – ha aggiunto il presidente granata -, ma noi dobbiamo crederci. E dobbiamo metterci l'anima: un derby è sempre un derby".

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"Mihajlovic mai in discussione"

Inoltre Cairo ha sottolineato di avere piena fiducia in Mihajlovic: "Sinisa non è mai stato in discussione – ha chiarito il massimo dirigente del Toro -, l'ho sempre sostenuto e appoggiato. Questa è la settima stagione in cui la squadra è guidata dallo stesso allenatore, prima Ventura e adesso Mihajlovic. Siamo tutti sulla stessa barca per raggiungere un unico obiettivo. Quest'anno Mihajlovic purtroppo non è stato molto fortunato, ma io lo vedo sempre motivato, determinato e molto sul pezzo. E poi sono sicuro che fortuna e sfortuna in un campionato alla fine si compensano. E’ capitato che in alcuni momenti potessi avere idee differenti, ma noi ci siamo sempre parlati con franchezza e lealtà. In ogni caso le decisioni finali spettano a Sinisa. Lui fa le sue valutazioni, magari tenendo conto di quel che gli viene detto. Ma l’allenatore è lui".

"Vice Belotti? C’ Niang"

In chiusura anche una battuta sul mercato e sul 'duello' in classifica con il Milan, inizialmente costruito per la Champions e adesso a pari punti con il Torino. "Il mercato? Se uscirà qualche giocatore vedremo di rimpiazzarlo in maniera adeguata. Ma sia in difesa che a centrocampo abbiamo tantissime soluzioni – ha ricordato Cairo -: potrebbe tornare Lukic, mentre Edera si è rivelato davvero interessante e ha già tantissime richieste in Serie A. C’è il rischio di ritrovarsi con dei ragazzi che poi non fanno un minuto. Pazzini come vice Belotti? Niang mi diceva che a Genova, giocando da punta centrale, aveva fatto 7 gol in 10 partite. C’è lui, con tutta la stima che ho, perché dovrei prendere Pazzini?" Arrivare davanti al Milan? Non è un'eresia, ma sinceramente non mi interessa. Noi vorremmo soltanto arrivare dove ci siamo prefissati. Io mi sono impegnato per fare una squadra che avesse alternative e un obiettivo realizzabile, quello vogliamo raggiungere".

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