Napoli, Sarri: "Sul calendario errore mastodontico della Lega". Che festa coi tifosi all'aeroporto!

Serie A
Maurizio Sarri, allenatore del Napoli (foto getty)

Le parole dell’allenatore azzurro dopo il successo esterno sul campo dell’Atalanta: "Sapevo che Mertens sarebbe tornato a segnare, sul mercato ci servirebbe qualcosa. A Verdi ho chiesto se il problema fossi io". Sullo screzio con Insigne: "Cose normali, litighiamo e facciamo pace tre o quattro volte a settimana". E sul calendario: "La Juve gioca sempre dopo, mi viene da pensare su chi fa queste scelte..." 

ATALANTA-NAPOLI 0-1: SARRI RIMANE IN VETTA
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Missione compiuta. Altri tre punti conquistati, primo posto in classifica conservato e tabù Atalanta sfatato. Una domenica perfetta per il Napoli, che grazie alla rete di Dries Mertens ha superato i nerazzurri di Gasperini allo stadio Atleti Azzurri d’Italia. Adesso sono quattro i punti di vantaggio sulla Juventus – i bianconeri giocheranno in posticipo lunedì 22 gennaio contro il Genoa – per la squadra di Maurizio Sarri, che al termine della gara è intervenuto soddisfatto ai microfoni di Sky Sport. "Vincere qui ci dà gusto perché l'Atalanta ci ha sempre messo in difficoltà e perché un successo qua fa particolarmente felici i nostri tifosi. È stato un Napoli diverso perché abbiamo preparato la partita differentemente rispetto al solito, abbiamo provato ad aggirare le difficoltà trovate contro questa squadra in passato facendo qualcosa di diverso dal solito".

Mertens? Normale che avrebbe segnato

A regalare un'altra gioia a Sarri è stato Dries Mertens, che ha intterrotto un digiuno personale che in campionato durava da 9 partite. "Mertens? Su 16 mesi da punta ha fatto 14 mesi e mezzo alla grande, poi ha avuto un calo ma penso sia fisiologico. Dava segnali di ripresa nelle ultime partite pur non segnando e il digiuno era relativo - ha commentato l'allenatore azzurro -, visto come aveva giocato prima della sosta era evidente che sarebbe tornato a segnare. Per me è importante che tutti stiano bene, se lo fanno contemporaneamente è tanta roba".

Calendario? Errore mastodontico della Lega

Poi Sarri si è soffermato sulla lotta scudetto con la Juventus, che disputerà diverse gare con il risultato del Napoli già acquisito. "Vedendo il calendario la Juve ha partite abbastanza abbordabili, a parte che per loro sono tutte abbordabili. Il fatto che loro giochino sempre dopo ci potrebbe dare un po' di pressione e ritengo che la Lega abbia fatto un errore mastodontico. Si poteva giocare o in contemporanea o far giocare a volte prima noi per creare presupposti simili. Si è verificata una cosa sicuramente in buonissima fede, ma capita una volta su un milione. Però un minimo dubbio su chi decide su queste cose mi viene".

Lo screzio con Insigne? Cose normali

Durante la gara anche uno screzio con Lorenzo Insigne, che non ha preso bene la sostituzione. Sarri ha però smorzato i toni: "Il battibecco con Insigne? Una cosa normale, io e Lorenzo facciamo pace e litighiamo tre o quattro volte a settimana in allenamento. È uno sfogo normale di un giocatore che esce, l'allenatore si incazza e gli dice di stare zitto". Poi anche una battuta su alcuni cori razzisti ai danni di Koulibaly: "Penso che la rabbia gli sia passata. Ci sono varie forme di razzismo, forse quella più fastidiosa e quella subita da Koulibaly, ma anche sentirsi dire terroni per 90 minuti non è piacevole".

Ci servirebbe qualcosa sul mercato. Verdi? Gli ho chiesto se il problema fossi io...

In chiusura un pensiero sulle possibili operazioni di calciomercato, Sarri ha anche raccontato il contenuto della discussione telefonica con Simone Verdi, che ha rifiutato di vestirsi di azzurro. "Il Mercato? Non so, in questo momento qualche alternativa ci farebbe anche comodo, però, se il rientro di Milik è vicino, possiamo anche pensare che Mertens venga impiegato part time da esterno. Vediamo cosa decide la società, in questo momento mi piacerebbe lavorare solo sul campo senza distrazioni esterne. La chiamata a Verdi? Non faccio chiamate a nessuno volentieri, l'ho fatta a lui perché la società mi ha detto che aveva un accordo col Bologna. Gli ho chiesto se il suo rifiuto dipendesse da me e lui mi ha detto di no, così gli ho risposto che poteva fare tranquillamente la sua strada".

Non penso al mio contratto

E infine chiosa sul possibile rinnovo del contratto con il Napoli: "I contratti hanno un valore relativo nel senso che questo è un mestiere in cui sono importanti cuore, anima e motivazioni. Se uno ha queste caratteristiche si può parlare dei contratti in essere, altrimenti no. In questo momento non mi importa niente di contratto e clausole - ha concluso Sarri -, tra qualche mese ci vedremo con il presidente e ne parleremo ma non credo cambierà niente".

Mertens: "Il gol mi mancava, avanti così"

E a fine gara è intervenuto ai microfoni di Sky Sport anche il match-winner Dries Mertens, nuovamente a segno dopo 9 giornate di astinenza. "È molto bello ed importante vincere qua. Sappiamo che loro stanno bene in campo e hanno giocatori forti - ha detto il belga -, hanno fatto di tutto per non farci vincere ma noi siamo stati più bravi. Il gol? Oggi è stata un po' una liberazione, io non sono nato come attaccante quindi fare gol non è importantissimo, ma dopo un anno e mezzo in cui ho sempre giocato da punta rimanere a secco diventa un po' pesante. Per questo oggi mi fa più piacere. Punti importanti in chiave scudetto? Dobbiamo continuare così, adesso pensiamo alla prossima partita in casa con il Bologna e dobbiamo vincere ancora".

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