Napoli-Lazio, Inzaghi: "Crollo inatteso, secondo tempo inaccettabile"

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L'allenatore biancoceleste dopo il 4-1 del San Paolo: "Non siamo stati squadra, il Napoli superiore a noi. Meritato di perdere nel secondo tempo. Crisi? Siamo un po' preoccupati, ma ne usciremo dimostrando chi siamo"

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Un primo tempo brillante, poi il crollo: la Lazio al San Paolo incappa nella terza sconfitta consecutiva (prima volta nella gestione Inzaghi, ndr) in campionato. Finisce 4-1 per la squadra di Maurizio Sarri, capace di ribaltare il vantaggio iniziale di De Vrij dal 45’ in poi. Queste le parole dell’allenatore biancoceleste nel post partita: “Abbiamo fatto un ottimo primo tempo - ha detto - non credevo ci potessero essere gli estremi per avere un crollo simile nel secondo. Ci dispiace, forse non abbiamo assorbito il gol di Callejon prima della pausa. Abbiamo giocato un secondo tempo inaccettabile, meritando di perdere. Dobbiamo rimanere concentrati per 95 minuti, probabilmente al momento non siamo all’altezza del Napoli”. E ora Inter e Roma studiano il sorpasso in classifica: “È normale essere un po’ preoccupati, perché nella mia gestione non avevamo mai perso tre gare di fila. Adesso, però, dobbiamo dimostrare chi siamo. Nel secondo tempo non siamo stati squadra, Jorginho ha giocato più liberamente. Non siamo stati fortunatissimi negli episodi, ma niente scusanti. Ne usciremo, perché abbiamo qualità importanti. Siamo comunque soddisfatti del nostro cammino, ma dobbiamo ripartire il prima possibile e essere più forti di prima”. Su Felipe Anderson, poi: “Sa cosa deve fare, ma ora non è sereno. Quando tornerà quello che conosciamo tornerà ad essere un valore aggiunto e a farci vincere le partite”, ha concluso Inzaghi.

Parolo: "Facciamo mea culpa. A maggio lotteremo per la Champions"

A fine gara intervenuto anche Marco Parolo, centrocampista biancoceleste: "Abbiamo smesso di ragionare da squadra - ha spieago - il Napoli quando trova spazi è devastante. Nella ripresa forse ci siamo rilassati, le grandi squadre stanno sempre sul pezzo e a noi oggi è mancata la concentrazione. Facciamo mea culpa, 45 minuti non bastano per vincere e dobbiamo crescere. Prendiamo spunto da oggi per migliorare. Era utopia ottenere il terzo posto a gennaio, dobbiamo lottare fino a maggio. Rimbocchiamoci le maniche giovedì, siamo tra i pochi a giocare ogni tre giorni. Continuiamo a lavorare per metterci alle spalle questo periodo". E ancora: "Possiamo fare bene e sono convinto che a maggio lotteremo per la Champions. Più che meriti del Napoli, siamo stati noi a calare l’intensità. Loro sappiamo come giocano, ma noi siamo stati troppo passivi. Felipe Anderson? Ogni giocatore è importante, lo sarà per il futuro. Ora bisogna ritrovare un equilibrio nostro per tornare forti come prima", ha concluso.

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