Fiorentina-Juventus, giocata, deviazione e... designazione: così è andata a Firenze

Serie A

Lorenzo Fontani

Analizziamo l'episodio del rigore dato e poi revocato alla Fiorentina contro la Juventus, nel match che ha aperto la 24^ giornata di Serie A

ECCO COME È ANDATA FIORENTINA-JUVENTUS - LE PROBABILI FORMAZIONI

Giocata o deviazione? Ruota intorno a questo interrogativo l'episodio del rigore dato e poi revocato alla Fiorentina contro la Juve. Dopo il tocco di Simeone, al momento del quale Benassi, che riceverà il pallone, è in fuorigioco, Alex Sandro colpisce a sua volta il pallone intenzionalmente o casualmente? Compie una giocata "deliberata" (che renderebbe non punibile il fuorigioco del viola) o devia fortuitamente (fuorigioco punibile)? In sostanza, visto l'episodio: rotola con le gambe sul pallone o lo va a cercare? Come spesso accade oltre al regolamento ci sono direttive e chiarimenti che aiutano a interpretare la norma (ha avuto tempo per prepararsi? Aveva il corpo bilanciato? Si è mosso verso il pallone o il pallone era inaspettato? Sono esempi dalle linee-guida internazionali) ma resta una decisione soggettiva. Per questo stupisce che, nonostante il lungo tempo trascorso, alla fine non sia stato lo stesso Guida ad andare a bordocampo a rivedere l'azione con la cosiddetta "on field review".

Avrebbe potuto in quel caso dare un'occhiata anche all'intervento con cui Simeone ruba il pallone ad Alex Sandro: prendendo palla e stinco dell'avversario, quindi anche qui con un'entrata interpretabile, di sicuro discutibile. Fosse stata sanzionata via-Var, avrebbe portato peraltro a un'unica differenza: il gioco sarebbe ripreso con un calcio di punizione diretto e non indiretto a favore della Juve.

Dopo il famoso errore sul rigore di Galabinov in Genoa-Juve (il Var era proprio Fabbri, lo stesso a Firenze), c'è da dire che il controllo dei Var sulle azioni che precedono i rigori sta diventando minuzioso: la settimana scorsa era stato il Benevento a vedersi dare e poi togliere un rigore per precedente fuorigioco contro il Napoli.

Già, il Napoli: la lotta scudetto si fa sempre più serrata e anche per gli arbitri e il loro responsabile Rizzoli inizia la fase più delicata. Il designatore in questo fine settimana non ha potuto contare sui due "big" Rocchi e Orsato, impegnati nel raduno Fifa pre-Mondiale in Qatar (nessuna "punizione" dunque per Rocchi dopo le polemiche di Samp-Torino, come ha ipotizzato qualcuno) e poi in Champions. Ma già dal prossimo weekend ci sarà bisogno di loro. Rizzoli col risultato di Firenze ha anche schivato qualche polemica sulla "napoletanità" di Guida (che è di Torre Annunziata): sospetti che in un ambiente normale non ci sarebbero o verrebbero accolti col sorriso, ma che non è escluso da qui in avanti possano essere considerati per ragioni di opportunità legate più che altro al quieto vivere dell'arbitro stesso.

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