Roma, da Dzeko a Alisson: Di Francesco e la rinascita giallorossa

Serie A

Con la bella vittoria ottenuta al San Paolo contro il Napoli i giallorossi si sono rilanciati al terzo posto in classifica e hanno dato un calcio alle polemiche piovute dopo le due sconfitte consecutive con Milan e Shakhtar Donetsk. Dai meriti di Di Francesco alla vena realizzativa ritrovata di Dzeko, fino al rendimento super di Alisson: tutti gli elementi della rinascita della Roma

NAPOLI-ROMA 2-4: GOL E HIGHLIGHTS

Una vittoria che ha il sapore della rinascita. Netta, voluta, meritata. Quattro gol in trasferta al Napoli capolista per ritrovare il sorriso e per dare una scossa importante al campionato. Dopo il successo del San Paolo, la Roma si è rilanciata prepotentemente al terzo posto in classifica. Non poteva esistere modo migliore, per i giallorossi, per dare un calcio e provare a cancellare definitivamente le tante polemiche piovute sulla squadra e sul suo allenatore dopo gli ultimi due ko, quello in casa in campionato contro il Milan ed in trasferta, in Ucraina, nella gara di andata degli ottavi di finale di Champions League contro lo Shakhtar Donetsk. La risposta della Roma è arrivata nella gara più importante e più difficile, contro la squadra che fin qui in campionato non aveva ancora dato alcun segno di cedimento. Under, doppio Dzeko e Perotti,  pratica Napoli archiviata e un’unica sensazione che  può diventare certezza: la Roma si è ritrovata.

I meriti di Di Francesco

Tra i principali artefici della vittoria dell’ultimo turno di campionato al San Paolo contro il Napoli senza dubbio c’è Eusebio Di Francesco, nell’occhio del ciclone da parte di critica e tifosi dopo gli stop contro Milan e Shakhtar Donetsk. "Se mi accorgessi di non essere seguito dalla squadra, sarei il primo a dire 'ciao'", aveva avvisato l’allenatore della Roma nella conferenza stampa di presentazione alla gara contro gli azzurri di Sarri. La risposta è arrivata direttamente dal campo, direttamente dai suoi uomini. Una prestazione convincente che non ha lasciato spazio a dubbi, ma che ha portato con sé un pizzico di amarezza per le tante occasioni sprecate nel corso della stagione: "Questa vittoria ci deve dare maggiore consapevolezza nei nostri mezzi – ha detto sempre Di Francesco dopo il successo del San Paolo -, che sono importanti. Ci eravamo un po’ smarriti, invece ho visto una gara di grande disponibilità. Abbiamo giocato con compattezza, abbiamo lavorato molto sotto l’aspetto mentale, ma ora non ci dobbiamo accontentare. Il nostro valore lo abbiamo dimostrato con i fatti, non solo a chiacchiere". Già: tanto lavoro, poche chiacchiere e non accontentarsi mai, elementi imprescindibili nel mantra di Di Francesco, che oltre ai risultati ottenuti sul campo ha anche avuto il merito di ricompattare un ambiente spesso difficile da gestire. E con un terzo posto in campionato momentaneamente riconquistato e un ottavo di finale di ritorno di Champions League da disputare in casa, i sorrisi per l’allenatore giallorosso – dopo il periodo complicato - potrebbero non essere terminati.

Dze-gol: Edin, l'"attaccante completo" è da record

Era in un periodo non troppo felice, ma per voltare pagina Edin Dzeko ha scelto il modo a lui più congeniale: fare gol. Man of the match nella vittoria giallorossa del San Paolo, l’attaccante bosniaco ha dimostrato ancora una volta di essere un attaccante completo. Quasi tutto il suo repertorio nella doppietta che ha permesso alla Roma di vincere con il Napoli: la prima rete, arrivata con uno stacco perentorio e un colpo di testa preciso sul secondo palo, dove Reina non poteva arrivare, ha sottolineato tutta la forza fisica del numero 9 giallorosso e ha confermato la sua fama di animale da area di rigore. La seconda, uno splendido tiro mancino a giro sul palo più lontano, per dimostrare che tra i punti forti c’è anche la tecnica. Di testa, di destro o di sinistro non fa differenza, il trait d’union di Dzeko è il gol. Sempre, in ogni modo e ovunque, tanto da stabilire un record. Con le due firme giunte nell’ultimo turno di campionato al San Paolo, l’attaccante della Roma è entrato nella storia diventando il primo attaccante a raggiungere quota 50 o più reti in tre dei cinque principali campionati europei. 50 gol in 95 partite in Serie A con la maglia giallorossa, 66 reti in 166 presenze con il Wolfsburg in Bundesliga e 50 esultanze in 130 gare di Premier League con il Manchester City. Numeri da record, numeri da Dzeko.

Alisson decisivo, tra i top portieri in Europa

E nella rinascita della Roma un ruolo determinante lo ha assunto Alisson Becker, un vero fattore per la squadra di Di Francesco. Prestazioni sempre sopra la media, ancora determinante anche nell’ultima vittoria contro il Napoli, i numeri che riguardano il portiere brasiliano – sul quale hanno messo gli occhi squadre di mezza Europa – confermano il rendimento fin qui straordinario, al livello dei migliori colleghi in Europa. Se si considera la percentuale di parate nei principali campionati europei, il numero 1 della Roma con il 79,7 % è dietro soltanto ai migliori del suo ruolo, vale a dire Oblak dell’Atletico Madrid – che guida la speciale graduatoria con una percentuale del 86,1% -, Ter Stegen del Barcellona (84,3%) e De Gea del Manchester United (82,1%). Rimanendo in Serie A, Alisson con il suo dato è davanti a tutti: dietro di lui, con il 77,1% di parate, c’è Perin del Genoa, seguito da Buffon della Juventus (75,7%) e Handanovic dell’Inter (74,7%). A difendere il portiere brasiliano dai pericoli anche un reparto arretrato in crescita (la quarta migliore difesa del campionato), guidato soprattutto da Federico Fazio. Il 'Comandante' – che nel prossimo turno dovrebbe essere squalificato – ha assunto sempre più i gradi del leader difensivo, diventando anche lui decisivo nel processo di rinascita della Roma. Che adesso punta a non fermarsi più.

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