110 anni Inter, Zenga: "L'Inter è speciale, se ci penso mi viene ancora la pelle d'oca"

Serie A
L'allenatore del Crotone Walter Zenga a San Siro (Getty)

L'allenatore del Crotone sarà presente alle celebrazioni dei 110 anni dell'Inter: "Il rispetto della gente è la vittoria più bella, ogni volta che torno a San Siro è come se fossi andato via due giorni prima. Ho avverato il mio sogno da bambino"

L'UOMO DELLA DOMENICA: INTER 110 - GUIDA TV

Una festa di compleanno alla quale proprio non poteva mancare, Walter Zenga – attuale allenatore del Crotone – questa sera sarà a Milano per le celebrazioni dei 110 anni dell'Inter, con l’ex numero uno nerazzurro in corsa per i premi di miglior portiere e miglior calciatore nella "Hall of Fame" del club. "Essere dell'Inter è il riconoscimento più bello che si possa avere nella vita. I trofei te li metti in bacheca, ma il rispetto della gente è la vittoria più bella che si può avere. Ripaga dei tanti sacrifici fatti, si avvera il sogno di un bambino che andava a scuola con la borsa dell'Inter", le parole dell’allenatore del Crotone a margine della conferenza stampa di presentazione della sfida con la Sampdoria di domenica.

"L'Inter è qualcosa di speciale"

Zenga rievoca i suoi trascorsi nerazzurri: "La mia famiglia non era ricca e io andavo a lavorare alla sede dell'Inter al mattino: smistavo la posta, prendevo e portavo i caffè ai dirigenti. Poi prendevo la mia borsa ed in bici, o in tram quando potevo, andavo a fare allenamento con le giovanili. Da ragazzini ci davano una tessera per andare a vedere le partite, ma io non andavo in tribuna, andavo in curva. L'Inter è qualcosa di speciale. Ci ho giocato per 22 anni, tanta roba. Mi viene la pelle d'oca a pensarci e ogni volta che torno a San Siro è come se fossi andato via due giorni prima", ha aggiunto Zenga, applauditissimo dal suo ex pubblico quando – da allenatore del Crotone – ha sfidato i nerazzurri lo scorso febbraio

"Samp? Nessuna rivalsa. Servirà la gara perfetta"

Dal grande amore per l'Inter e i colori nerazzurri, alla sfida contro la Sampdoria, sua ex squadra, in programma domenica pomeriggio allo Scida. Zenga torna a parlare della sua esperienza alla guida della formazione blucerchiata: "Non ho alcun senso di rivalsa verso la Sampdoria. Sono arrivato nel momento sbagliato ed anzi sono contento di aver avuto quella opportunità. Da bambino la Sampdoria era la mia seconda squadra e se nel 2015 non è andata bene quell'esperienza è stata anche un po' per colpa mia. Anche Ferrero però poi ammise che fu un errore mandarmi via". Zenga che poi manda un messaggio chiaro al suo Crotone, chiamato a tornare a muovere la classifica dopo le due sconfitte consecutive contro Benevento e Spal in campionato: "Non basterà fare una gara perfetta, bisognerà dare qualcosa in più giocando senza paure mentali", ha concluso l'allenatore della formazione calabrese.

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