Benatia: "Juventus brutta? Conta vincere. La Champions ci fa gola"

Serie A
Medhi Benatia, difensore della Juventus (getty)
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Il difensore bianconero pronto allo sprint finale della stagione: "Proviamo a vincere tutto dando sempre il 110%, poi penserò al Mondiale. La Juve ha una mentalità diversa: qui non ti chiedono di essere bello, ma di vincere"

Scudetto, Coppa Italia, Champions League e Mondiale: la primavera di Medhi Benatia è una grande rincorsa verso un’estate che può essere memorabile. Il difensore della Juventus, stabilmente titolare in questa stagione, sta trascinando i suoi verso nuovi titoli. In un’intervista a Tuttosport, il numero 4 bianconero, in ritiro proprio a Vinovo con la Nazionale marocchina, ha raccontato degli obiettivi della Juve: “Lo Scudetto è uno stimolo in più per il Mondiale: non c'è altro di meglio che provare a vincere tutto, non solo il campionato, ma arrivare fino in fondo in Champions e in Coppa Italia dando il 110%, per prepararsi poi alla Russia. Che primavera sarebbe arrivare a marzo senza nessun obiettivo? In questo momento non penso al Mondiale: non ci ho dormito neppure la notte a novembre, dopo lo spareggio, adesso penso solo agli obiettivi del club. E se voglio fare un buon Mondiale tutto passa attraverso la Juve: la priorità è lo scudetto, quest'anno in tanti aspettano che la Juve cada ma noi siamo sempre lì. E poi c'è la Champions che fa gola non solo a noi ma ai tanti tifosi bianconeri”. Sulla mentalità Juve, poi: “È una mentalità diversa rispetto alle altre squadre in cui ho giocato. All'inizio è un percorso in salita: richiede tanto sacrificio dover dare tutti i giorni il massimo, ma ora mi trovo bene. Alla Juve non ti chiedono di essere bello, di fare le giocate, ma di vincere, questa è la mentalità del club che io ho cercato di trasferire anche nel mio Marocco”.

"Ai Mondiali avremo il sostegno dell'Italia. Siamo diversi dall'anno scorso"

A proposito di Marocco: la nazionale di Renard può essere una delle sorprese dell’estate russa. Benatia racconta: “Sono veramente orgoglioso di aver portato i miei compagni di nazionale, dove mi alleno tutti i giorni. Ringrazio Marotta e la Juve per il grande rispetto nei miei confronti: non è consentito a tutti lavorare qui. Stiamo attenti a non rovinare nulla in palestra. Però abbiamo portato più allegria, perché è nella nostra mentalità avere musica negli spogliatoi”. Al Mondiale senza Italia: “All'inizio era veramente triste vederli così sconsolati. Soprattutto Buffon, che si meritava di chiudere la carriera in Nazionale con un altro Mondiale. Adesso invece nessuno pensa ai Mondiali, siamo tutti concentrati sugli obiettivi del club. Buffon, Barzagli e Chiellini sono sicuro che guarderanno le nostre partite e tiferanno per il Marocco. So che avremo tanto sostegno dall’Italia”. Insieme a Benatia in nazionale anche Achraf Hakimi, talentuoso difensore del Real che sfiderà proprio la Juve ai quarti di Champions: “È la prima volta per me al Bernabeu - ammette Benatia - Ad Hakimi ho ricordato che quest'anno siamo diversi dalla stagione passata. Si fa qualche battuta, lui è un giovane di grandissima prospettiva, un astro nascente perché al Real a neppure 20 anni”, ha concluso.

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