L'allenatore del Milan giudica comunque positivo il pari col Genoa: "E' un punto guadagnato perché loro hanno sbagliato un rigore al 95'". Sull'obiettivo: "Resta la Champions, Inter e Napoli sono le favorite, è inutile negarlo". Su Leao: "Ha fatto gol anche se non stava benissimo". Sulla gara: "Bisognava avere più pazienza e non prendere gol, perché il Genoa sarebbe calato"
E' un Massimiliano Allegri che cerca di analizzare nella maniera più lucida possibile la gara pareggiata con il Genoa a San Siro che ha visto il Milan andare al tiro a ripetizione ma riuscire a segnare soltanto un gol: "E' un punto guadagnato perché loro hanno sbagliato un rigore al 95', la cosa positiva è che abbiamo tirato molto in porta, ma siamo stati imprecisi e frettolosi, bastava o sbloccarla oppure attendere il secondo tempo perché il Genoa ha corso molto e ha fatto una buona partita ma sarebbe calato un po' - spiega - E' una questione di maturità. Il lato negativo è che non si può prendere un rigore così perché c'erano tre minuti e mezzo e si potevano fare ancora delle azioni". Rispetto alla prestazione di Leao: "Ha fatto gol, il resto non conta, ha avuto due o tre situazioni, con Fullkrug davanti i due esterni hanno avuto più spazio ma Fullkrug non ha ancora i 90' e Leao non sta benissimo". Regali dal mercato? "No, la società sta lavorando per il futuro, stiamo facendo delle buone cose, non lo dico per superstizione, le altre sono le favorite che sono Napoli e Inter, sento dire delle cose che non ci stanno. Io mi diverto ma ogni tanto sento anche delle buone cose". Rispetto alla necessità di migliorare la maturità della squadra: "Quando venivo a giocare a San Siro con le piccole facevo delle belle partite per 60' poi c'era il Milan più forte di sempre che dal 60' iniziava a giocare e ti faceva tre gol, questa è una cosa che l'Inter ha". Ed ancora: "Ci sono le serate in cui la palla non entra però in quel momento lì non puoi prendere rigore al 95' perché hai voglia di vincere, perdere stasera avrebbe significato rialzarsi tra una settimana, per raggiungere gli obiettivi bisogna sommare i punti".
"Bisognava avere più pazienza e non bisognava prendere gol"
In conferenza stampa Allegri ha anche spiegato l'uscita di Fofana, sempre imprescindibile nello scacchiere tattico del Milan: "Scelta perché avevo bisogno di un giocatore in più dentro l'area. Purtroppo è scivolato su quella palla lì, su cui poi è scivolato pure Bartesaghi. Zolla maledetta". Un Milan che sembra avere un approccio sempre troppo morbido alle partite: "Vero che il primo tempo potevamo fare meglio, ma c'è sempre un avversario - spiega ancora - Si doveva comunque avere più pazienza, anche se l'avversario finché corre uomo a uomo ti dà fastidio. Se non la sblocchi, non devi prendere gol; era normale poi che calassero".
"Tre attaccanti? A gara in corso o all'inizio è possibile"
Alla fine il Milan ha concluso con tre attaccanti, una soluzione ripercorribile? "Una soluzione o dall'inizio o a partita in corso, dipende come stanno i calciatori". L'obiettivo resta la Champions: "Ora abbiamo 39 punti, l'obiettivo resta la Champions: ci sarà da battagliare - conclude - Per arrivare all'obiettivo, dobbiamo sommare punti. Il punto di oggi ci lascia dispiaciuti, dall'altra contenti, ma magari a fine campionato penseremo a questo punto qui...".
