Roma, Monchi: "Alisson sicurezza, Di Francesco mi ricorda Emery"

Serie A
Ramon Monchi, ds della Roma (Lapresse)
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La Pulga, Totti, Di Francesco e Alisson Becker. Il ds giallorosso traccia il punto sul mondo-Roma sul Mundo Deportivo in vista della sfida contro il Barcellona in Champions League: "Soddisfatti per quanto fatto fin qui"

ALISSON, SEGRETI E STRATEGIE PER BLINDARLO

Quando Ramon Monchi "incontra" la Spagna ha sempre qualcosa da raccontare. Una vita al Siviglia, un'eternità nella Liga. Trofei, successi, plusvalenze, la sua Coca Cola sulla scrivania. Un appuntamento fisso. Ora, nei quarti di Champions, la sua Roma contro il Barcellona di Leo Messi, da lui definito "la perfezione". In un'intervista sul Mundo Deportivo - quotidiano spagnolo - Monchi ha parlato così del mondo-Roma. 

"Alisson è la nostra sicurezza"

L'anno scorso era una riserva, quest'anno è impossibile farne a meno. Alisson Becker è la rivelazione di questa Roma, uno dei portieri migliori in circolazione per rendimento. Stagione top per lui, tant'è che diversi club hanno iniziato a bussare alla porta di Trigoria. I giallorossi, però, hanno già fatto una proposta di rinnovo per blindarlo: "È cresciuto molto quest'anno - ha commentato Monchi - in Serie A ha mantenuto la porta inviolata per 17 gare, in Europa non ha mai subito gol in casa. Trasmette sicurezza ai suoi compagni".

"Di Francesco mi ricorda Emery"

Il dopo-Spalletti si chiama Di Francesco. Monchi l'ha scelto e lo difende, paragonandolo anche a un altro allenatore che conosce bene: "Di Francesco preparerà la sfida con il Barcellona nel migliore dei modi - continua il ds - In alcune cose ricorda Emery e Marcelinho, ma ha una sua personalità, un suo modo di vedere il calcio". Capitolo Leo Messi: "E' la perfezione, ora gioca di più con la squadra. Ma il Barcellona non è solo lui". 

"Soddisfatti per quanto raggiunto fin qui"

“Dobbiamo essere soddisfatti per quanto fatto fino ad ora in Champions League, non siamo soltanto arrivati ai quarti di finale, ma abbiamo anche vinto un girone difficile, davanti al Chelsea e all'Atletico Madrid. E' stato un anno difficile, abbiamo cambiato l'allenatore e il ds, Totti si è ritirato dal campo e alcuni giocatori fondamentali sono andati via l'estate scorsa. Ma sono soddisfatto, sono sicuro che possiamo fare meglio. Siamo felici per la crescita della Roma a livello internazionale, i quarti ci rendono orgogliosi". 

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