Milan-Inter 0-0: Icardi spreca, le squadre si annullano. HIGHLIGHTS

Serie A

Marco Salami

Finisce 0-0 il derby di San Siro. Clamoroso errore di Icardi al 91' a porta quasi vuota. Nel primo tempo giustamente annullato un gol per fuorigioco all'argentino. La più grande palla gol del Milan per Bonucci, con la risposta miracolosa di Handanovic. Inter quarta, Milan a -8 dalla Champions

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MILAN-INTER 0-0

TABELLINO 

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Montolivo (69' Locatelli), Bonaventura (81' Borini); Suso, Cutrone (69' Kalinic), Calhanoglu. All: Gattuso

Inter (4-2-3-1): Handanovic; Cancelo, Skriniar, Miranda, D'Ambrosio; Gagliardini, Brozovic; Candreva (78' Eder), Rafinha (71' Borja Valero), Perisic; Icardi. All: Spalletti

Ammoniti: 21' Cancelo, 57' Perisic, 59' Skriniar, 71' Candreva (I), 77' Suso (M)

Dall’andata al ritorno, dallo show con la maglia mostrata a tutto lo stadio all’errore clamoroso al 91’ che avrebbe potuto dare un altro derby ai nerazzurri all’ultimo respiro. Milan-Inter nel segno di Icardi, che un girone fa fu mattatore con una tripletta clamorosa, mentre nel recupero della 27^ giornata ha sui piedi una palla gol pazzesca a tempo quasi scaduto. Il capitano dell’Inter fugge alle spalle di Bonucci in area di rigore e raccoglie il cross di Cancelo in spaccata: fuori, di niente, da qualche metro di distanza. È così finito 0-0 il derby di Milano, e la classifica non si muove. I nerazzurri sono ancora quarti, a +2 sulla Lazio e a una sola lunghezza dai giallorossi. Per il Milan il pareggio non chiude i giochi per la rincorsa Champions, ma gli 8 punti di ritardo sono tanti con sole altrettante 8 gare al termine del campionato. Meglio i nerazzurri nel primo tempo, con il gol di Icardi arrivato al 39’ ma annullato dal Var per un fuorigioco che c’è, seppur di pochissimo. La palla gol più nitida del Milan rimane invece quella di Bonucci, sempre nei primi 45’, con Handanovic a compiere un autentico miracolo sulla spizzata di testa del capitano dei rossoneri. I cambi nella ripresa non sbloccano l’equilibrio, con Donnarumma a intercettare un cross di Perisic al 65’ che Icardi avrebbe dovuto soltanto spingere in rete. Mentre, dall’altra parte, Cutrone viene fermato da Handanovic in uscita. È - di fatto - un derby che è somigliato molto a quello di Coppa Italia post Natale, ma con molte certezze in più per entrambe le squadre. Un equilibrio sottile, rotto parzialmente dalle fiammate delle due formazioni ma mai spezzato totalmente. Quel 27 dicembre servirono i supplementari per eleggere un vincitore, cosa impossibile per definizione in campionato, ecco perché il pari - nell’economia totale della partita - sembrava davvero l’unico risultato possibile. 

Gattuso sceglie Cutrone

Erano due i dubbi del Milan legati alla formazione titolare: il sostituto di Biglia, e il ruolo di centravanti titolare. Gattuso ha scelto Montolivo e Cutrone. Il resto della formazione è - come sempre - confermatissima. Kessiè e Bonaventura, da sempre letale contro l’Inter, sono gli interni di centrocampo. Suso e Calhanoglu, in ballottaggio con Borini, gli esterni alti. In difesa Calabria e Rodriguez sulle fasce, mentre Bonucci e Romagnoli i centrali.

Risposta Inter: conferme per Spalletti

Come nel pareggio contro il Napoli, e come nelle vittorie larghe su Sampdoria e Verona. Zero gol subiti, otto fatti e 7 punti conquistati. Perché cambiare? Per Spalletti gli undici titolari sono gli stessi da quasi un mese, con la mossa tattica Brozovic in regia e Rafinha sulla linea dei trequartisti, proprio alle spalle di Icardi. A centrocampo ci sarà anche Gagliardini nell’ormai classico 4-2-3-1, con Candreva e Perisic sugli esterni. In difesa linea composta da Cancelo, Skriniar, Miranda e D’Ambrosio.

Luci a San Siro

Ora insolita, giorno insolito. Si gioca di mercoledì, quello che per i tifosi di Milan e Inter è ormai libero da tanto, troppo tempo. Il giorno della Champions, insieme al martedì, quello che è il grande obiettivo delle due milanesi. Tornarci, nell’Europa dei grandi. Con l’Inter vicina, vicinissima all’obiettivo. E vincendo, oltre al terzo posto e il +4 sulla Lazio, taglierebbe fuori il Milan, ancora a rincorrere da lontanissimo e con la possibilità di rientrare in una spettacolare corsa a quattro con le due romane. San Siro è pieno, perché Milano è un città che lavora sempre, ma è anche capace di fermarsi per il calcio, il suo calcio. Rossoneri da una parte e nerazzurri dall’altra, pronti a una sfida che inizia con qualche minuto di ritardo rispetto al solito. “Fino alla morte” - recita la coreografia dei tifosi del Milan, in Curva Sud. “…e sorridere dei guai, così come non hai fatto mai” - citando Vasco Rossi, la risposta dei tifosi dell’Inter dalla Nord. E il primo possesso, è quello dei nerazzurri.

Possesso Inter, ma Bonucci…

Inizia forte l’Inter, cercando di prendersi subito in pallino del derby, ma attenzione al Milan, che costruisce la più grande palla gol dei primi venti minuti con un miracolo di Handanovic a negare il back-to-back Juve-Inter a Bonucci. Il primo a iscriversi al registro dei pericolosi è Rafinha, che approfitta di un disimpegno errato di Rodriguez per provare a sbloccare il match dopo appena 180 secondi, ma il tiro è murato. Dunque è il turno di Brozovic, che dal limite calcia largo. Spunti, ma mai grandi occasioni, anche quando Candreva prova da dentro l’area ma trova i pungi di Donnarumma a respingere. Milan silente, che non ha però mai atteso le avversarie per poi ripartire nella gestione Gattuso, nemmeno contro la Juve, e qualcosa evidentemente non va. Il risveglio è firmato da Calhanoglu, che anima il diavolo saltando Cancelo (ammonito) e guadagnandosi una punizione dalla tre quarti campo che manda a centro area con la solita perfezione chirurgica. Bonucci spizza, ma Handanovic ha un riflesso da fuoriclasse, e il risultato rimane di 0-0.  

Intervallo, tutti al VAR

Zero gol per il Milan, uno per l’Inter al break di metà tempo. Ma il punteggio è sempre quello, di parità. Ci ha pensato il Var ad annullare il gol del vantaggio dell’Inter, come fu anche nel derby di Coppa Italia poco dopo Natale. Il tocco di Candreva al 39’ per il suo capitano è da applausi, con l’argentino che scatta sul filo del fuorigioco per poi battere Donnarumma nell’uno contro uno. Il replay mostra la posizione di offside, ma Icardi è davanti alla linea difensiva del Milan per una scarpa. Le due squadre vanno così negli spogliatoio con umore e convinzioni diverse. Male il Milan, che però ha costruito la palla gol più clamorosa della partita, e sa che può far male ai suoi avversari. Bene l’Inter, che gestisce la gara (53% possesso palla) riuscendo però ad essere veramente pericolosa in una sola circostanza.

Icardi: che errore! Ma era tutto fermo

Se ne sarebbe discusso a lungo, e per tantissimo, ma Icardi ha sbagliato. L’occasionissima per l’Inter capita a inizio ripresa, al 12’, quando l’argentino si mangia un gol praticamente a porta vuota. Tutto fermo, perché era comunque stato segnalato un fuorigioco a Candreva (che non c’era), autore dell’assist a centro area per il proprio capitano, che clamorosamente colpisce male il pallone e manda la sfera larga. Ma è comunque un ripresa molto più intensa quella 168° derby di Milano in Serie A, con il Milan decisamente più motivato rispetto ai primi 45’, anche se la prima chance è sempre per i nerazzurri. Perisic spinge sul fondo e crossa al centro, pallone insidioso, che Donnarumma calcola male e si stampa sulla parte alta della traversa. Dunque ecco i rossoneri, che si fanno pericolosi con Kessié e Cutrone. Il centrocampista ex Atalanta arriva a calciare dal limite su ripartenza della squadra di Gattuso, mancando lo specchio. Cutrone viene lanciato solo davanti ad Handanovic, seppur defilato, e il portierone nerazzurro risponde ancora chiudendo la porta.

Equilibrio

I primi cambi della partita arrivano a metà ripresa, con Gattuso che toglie Cutrone autore di un clamoroso gol in rovesciata, giustamente annullato per fuorigioco, poco prima del cambio. Per lui dentro Kalinic, così come Locatelli per Montolivo. Prima della chance Cutrone ecco la paratona di Donnarumma, apparso molto meno sicuro in un paio di precedenti interventi di inizio secondo tempo. L’occasione vede ancora Icardi protagonista, a centro area ma servito dalla sinistra, in un’azione a specchio rispetto a quella con Candreva che aveva portato al suo clamoroso errore (anche se a gioco fermo). Il cross di Perisic è teso, ma Donnarumma è un gatto ad anticipare la giocata e impossessarsi del pallone al limite della sua area piccola. Al 26’ entra anche Borja per Rafinha. Spalletti sceglie anche Eder per Candreva, ma l’equilibrio non si sblocca fino alla fine. Kalinic nel recupero ha una chance di testa, ma l'occasione più clamorosa è ancora per Mauro Icardi, eroe all'andata, e protagonista (ma in negativo) anche nel ritorno. Sul cross dalla destra al 91' si Cancelo sfugge alle spalle di Bonucci ma manca il tap in da pochi passi in spaccata. E il derby finisce 0-0, tutti davvero contenti?

Addio Ray Wilkins, Milan con il lutto al braccio

È morto a 61 anni Ray Wilkins, ex giocatore del Milan e negli ultimi anni anche vice di Carlo Ancelotti sulla panchina del Chelsea. Ex nazionale inglese, era stato ricoverato d'urgenza qualche giorno fa in seguito ad un attacco di cuore. In coma ormai da una settimana, è morto questa mattina al St George's Hospital di Tooting, quartiere a sud-ovest di Londra. "Ciao Ray, ci mancherai: questa sera lotteremo su ogni pallone come avresti fatto tu" - è il messaggio con cui il Milan ha voluto ricordare su Twitter l'ex rossonero, nel giorno in cui la squadra di Gattuso deve affrontare l'Inter nel derby di Milano. La formazione in campo a San Siro ha indossato il lutto al braccio.

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