Inter, Spalletti e i nuovi titolarissimi per la corsa Champions: Brozovic è l'uomo chiave

Serie A

Contro il Torino, Spalletti schiererà per la quinta volta consecutiva la stessa formazione. Con il nuovo undici i nerazzurri non hanno mai perso e, soprattutto, non hanno mai subito gol. L'uomo chiave è Marcelo Brozovic, schierato a centrocampo al fianco di Gagliardini

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Nelle ultime cinque partite l'Inter ha ottenuto 11 punti sui 15 disponibili. Solidità ritrovata, nerazzurri che sono ritornati grandi nella fase decisiva della stagione. Riacquistando quella quadratura che aveva contraddistinto la prima parte di campionato, quando la squadra di Luciano Spalletti riuscì per una settimana a raggiungere addirittura la vetta della classifica. Poi il calo, con Juventus e Napoli che hanno dato tanti punti di distanza all'Inter. E nerazzurri ora in lotta con Roma e Lazio per gli ultimi due posti utili per la qualificazione diretta alla prossima fase a gironi della Champions League. Dopo il pareggio nel derby contro il Milan, l'Inter si è confermata al quarto posto a -1 dalla Roma e con un margine di due punti sulla Lazio di Simone Inzaghi. Con otto giornate ancora da affrontare, i nerazzurri sono in piena corsa per raggiungere quello che sin dall'inizio era il vero obiettivo stagionale.

Handanovic imbattuto da cinque gare

E nelle ultime cinque partite c'è stata l'accelerata, grazie anche e soprattutto ad una fase difensiva ritrovata. Come nella prima parte di stagione, l'Inter praticamente non subisce più gol. Tre vittorie e due pareggi nelle ultime cinque gare, con Handanovic imbattuto. Dal 24 febbraio al 4 aprile, dalla sfida contro il Benevento vinta per 2-0 a San Siro al derby pareggiato per 0-0 contro il Milan. In mezzo un altro 0-0, ma di livello, contro il Napoli di Maurizio Sarri. Poi due vittorie in goleada, contro Sampdoria ed Hellas Verona. A Marassi, contro i blucerchiati, probabilmente si è vista la miglior Inter della stagione: 0-5 con Mauro Icardi scatenato. Contro l'Hellas Verona, invece, i nerazzurri hanno chiuso la partita con assoluta semplicità, regalandosi una seconda parte di gara tranquilla dopo un inizio arrembante. In un mese e mezzo c'è stato uno scatto importante verso l'Europa, Luciano Spalletti è riuscito a ritrovare la sua Inter solida e quadrata.

Una nuova quadratura e Brozovic fondamentale

Ma quali sono i cambiamenti che hanno portato a quest'inversione di rotta? Già a inizio stagione, quando i nerazzurri subivano pochi gol ed erano in lotta per il primo posto, Luciano Spalletti aveva trovato il suo assetto ideale. Con quel 4-2-3-1 molto solido, con Matias Vecino e Roberto Gagliardini a fare da schermo davanti alla difesa e con Borja Valero trequartista capace anche di dare equilibrio. Immediato l'impiego dei due centrocampisti arrivati dalla Fiorentina, che si sono subito imposti a buoni livelli. Poi, anche in loro, c'è stato un calo, che ha convinto Luciano Spalletti a cambiare più volte gli uomini nel suo 4-2-3-1. Tanti esperimenti, fino al nuovo assetto che ha portato l'Inter a ottenere questi 11 punti in cinque partite senza aver subito neanche un gol. A centrocampo, l'unica presenza confermata rispetto all'inizio, è quella di Roberto Gagliardini. Per Matias Vecino e Borja Valero, da un po' di tempo, c'è la panchina. Al fianco dell'ex calciatore dell'Atalanta c'è Marcelo Brozovic e sulla trequarti Rafinha, arrivato a gennaio dal Barcellona. Sono loro il segreto del cambio di rotta nerazzurro, centrocampisti capaci di supportare la manovra offensiva con buone qualità ma anche di dare equilibrio alla squadra. E non è un caso che, con la loro presenza, si sia ritrovato anche Perisic, sia sotto l'aspetto del gioco che realizzativo (due gol nelle ultime tre partite contro Sampdoria ed Hellas Verona e anche tre assist forniti in queste due gare). E pensare che Marcelo Brozovic, durante il mercato di gennaio, è stato anche vicino alla cessione al Siviglia. Poi la permanenza in nerazzurro e ora, dopo una prima fase di stagione vissuta tra campo e panchina, il ruolo di titolare fisso. In una veste del tutto nuova, quasi regista a tutto campo della nuova Inter. In molte situazioni arretra tantissimo per impostare il gioco, con Rafinha in linea con Gagliardini a formare un vero e proprio triangolo di centrocampo. Il croato recita, in questo caso, il ruolo di playmaker basso, per dare qualità alla manovra. Ma Brozovic nasce calciatore offensivo e allora Spalletti gli permette anche di dare sfogo al suo estro, con assist illuminanti come quello per Perisic contro il Chievo. E non è un caso che il croato abbia finalmente ritrovato quella continuità che gli mancava da tempo, grazie all'intuizione di Spalletti che gli ha consegnato le chiavi del centrocampo da almeno un mese.

La nuova formazione titolare

In una squadra che ormai da quattro partite non viene più toccata, Luciano Spalletti sembra aver ritrovato il suo undici. Dalla sfida contro il Napoli in poi, l'allenatore nerazzurro impiega sempre gli stessi. Con Joao Cancelo novità in difesa rispetto all'inizio, a completare la solita linea a quattro con Milan Skriniar, Joao Miranda e Danilo D'Ambrosio. La coppia Gagliardini-Brozovic, ovviamente, a centrocampo con Candreva, Rafinha e Perisic dietro a Mauro Icardi. E neanche le sostituzioni variano più di tanto: in tutte e quattro le ultime partite, nel corso del secondo tempo, sono sempre entrati Eder e Borja Valero. Luciano Spalletti e i suoi fedelissimi: con questi undici, per la quinta volta consecutiva, l'Inter scenderà in campo contro il Torino. Ed è con questi undici che i nerazzurri vogliono ottenere la qualificazione alla Champions League.

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