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25 aprile 2018

Inter-Juventus, le 12 volte in cui è stata decisiva

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Il big match di sabato a San Siro deciderà le sorti dei bianconeri per quanto riguarda il discorso scudetto e della squadra di Spalletti in ambito Champions. In passato 12 volte lo scontro diretto ha significato tanto per il campionato, con la Juve che è riuscita a prevalere in 7 occasioni contro le 4 nerazzurre e il pareggio del 2002

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In attesa di archiviare la tre giorni di calcio europea, la maggior parte degli italiani si sta concentrando sull'appuntamento più atteso del prossimo weekend, il derby d'Italia. Il gol di Koulibaly all'ultimo respiro, che ha sancito la vittoria del Napoli all'Allianz Stadium, ha completamente riaperto la Serie A. Di conseguenza il big match tra Inter e Juventus ha assunto un'importanza fondamentale per l'economia del campionato. Non solo dal punto di vista dei bianconeri, costretti ormai a non commettere più passi falsi per conquistare il 7° scudetto di fila, ma anche per la squadra di Spalletti, chiamata a recuperare in questo rush finale il punto di svantaggio rispetto all'accoppiata romana, stabile al terzo e quarto posto. Di sfide affascinanti in passato tra i nerazzurri e la Juve ce ne sono state, ma sono state 12 in particolare, dal dopoguerra in poi, quelle disputate nella parte finale di campionato e più che mai decisive per entrambe. Il primo vero scontro diretto si consumò il 4 aprile 1954, quando l'Inter ospitò la Vecchia Signora a 8 giornate dalla fine con un punto in meno in classifica rispetto a essa. I bianconeri arrivarono all'appuntamento da primi in classifica in compagnia della Fiorentina a quota 39, ma subirono un clamoroso 6-0 e il sorpasso dei nemici. Quel giorno anche la squadra viola fu sconfitta dalla Lazio e i nerazzurri ne approfittarono quindi per balzare da soli in testa e mantenere quel punto di vantaggio fino alla fine del campionato. Situazione simile, ma con un risultato completamente diverso, si presentò il 16 aprile 1961. La Juventus arrivò alla sfida da capolista e con 4 lunghezze di vantaggio rispetto alla formazione milanese. L'incontro venne sospeso sullo 0-0 per l'invasione dei tifosi a bordo campo - e alcuni addirittura in panchina - e la Federazione decise così di assegnare la vittoria all'Inter per 2-0. A due giornate fu accolto il ricorso presentato dalla Juve e la sfida venne rigiocata: i nerazzurri per protesta mandarono in campo la Primavera e persero 9-1, staccandosi definitivamente dai rivali in classifica che andarono a vincere lo scudetto. L'Inter invece concluse la stagione in terza posizione, alle spalle del Milan.

4 precedenti importanti alla quart'ultima...

Dei 12 precedenti più importanti citati, 4 si sono disputati alla quart'ultima giornata, esattamente come accadrà per l'anticipo in programma sabato prossimo. Il 28 aprile 1963 fu sfida scudetto, con i nerazzurri che andarono a giocare in casa della Juve forti dei 4 punti di vantaggio in classifica. Una rete di Mazzola bastò a piegare la resistenza dei padroni di casa e a sancire la fuga dell'Inter per l'ottavo titolo della sua storia. Nei successivi tre match giocati a quattro turni dalla fine invece è stata sempre la Vecchia Signora a portare a casa l'intera posta in palio. Il 7 maggio '67, come accaduto quattro anni prima, la Juve ospitò l'Inter con 4 lunghezze di ritardo. Quella volta però una rete di Favalli decise la vittoria bianconera e riaprì il campionato. La squadra nerazzurra, guidata allora da Helenio Herrera, perse completamente la bussola, pareggiando le sfide casalinghe successive contro Napoli e Fiorentina e perdendo clamorosamente all'ultima giornata sul campo del Mantova per una papera di Sarti. Sconfitta che valse il sorpasso e lo scudetto bianconero. Stesso risultato, l'1-0, si materializzò anche il 25 aprile 1982 ed è lo scenario più simile a quello con cui arriveremo sabato. La Juve infatti scese in campo da prima in classifica, a 39 punti in compagnia della Fiorentina, mentre l'Inter iniziò l'incontro da quarta con un punto di vantaggio sulla Roma. Un rigore di Brady permise ai bianconeri di mantenere la vetta e, dopo un pareggio a testa per loro e per i viola nelle giornate successive, si arrivò all'atto finale con le due squadre ancora prime in condivisione. All'ultimo turno però un altro penalty di Brady valse il successo della formazione di Trapattoni a Catanzaro, mentre la Fiorentina non andò oltre lo 0-0 a Cagliari e dovette accontentarsi del secondo posto. L'Inter chiuse invece in quinta posizione, ultima utile per accedere alla Coppa Uefa. L'ultimo precedente disputato alla quart'ultima riguarda infine il famoso Juve-Inter col contatto in area tra Ronaldo e Iuliano. I bianconeri vinsero di misura grazie al gol di Del Piero e aumentarono a 4 punti il vantaggio sugli avversari, vincendo poi lo scudetto con un +5 finale sugli avversari. 

La Juve per lo scudetto, l'Inter per l'Europa

Juventus che punta a difendere il primo posto, Inter che mira l'obiettivo Europa. Questo sarà il contorno del derby d'Italia in programma nel weekend e praticamente lo stesso fu quello disputato il 4 aprile 1976. Allora di giornate alla chiusura della Serie A ne mancavano otto e i nerazzurri riuscirono a conquistare un successo fondamentale alla fine per garantirsi l'accesso all'Europa. La Juve, battuta dalla rete di Bertini, subì invece il sorpasso del Torino che alla fine conquistò il suo settimo e ultimo scudetto, il primo dopo quasi 30 anni di attesa. La stagione dopo invece lo scontro diretto arrivò alla terzu'ultima con la Juve in testa e a +1 sui cugini granata. L’Inter invece si presentò da terza, ma staccata dal vertice e con un margine rassicurante per centrare la Coppa Uefa. Le maggiori motivazioni e i gol di Gori e Tardelli decisero il successo dei bianconeri in trasferta e fu il passo decisivo per la vittoria del campionato, mantenendo sempre il minimo vantaggio sul Toro. L’Inter invece concluse al quarto posto, sufficiente per andare in Coppa.

Gli scontri diretti del terzo millennio

Anche il 16 aprile del 2000 le due squadre arrivarono al big match con obiettivi simili a quelli attuali. La Juve infatti si presentò da capolista, con 3 punti di vantaggio sulla Lazio, mentre l'Inter inseguiva il quarto posto, occupato dal Parma e distante una sola lunghezza. A San Siro una doppietta di Kovacevic decise il 2-1 finale e i bianconeri volarono a +5 sulla Lazio, fermata sul pari a Firenze. Con quel ko l'Inter scivolò invece al sesto posto, a -4 dal Parma terzo, a -2 dal Milan quarto e a -1 dalla Roma quinta. Tutto però si ribaltò nelle partite finali, con la Juve che crollò e poi perse lo scudetto a Perugia, mentre l'Inter agguantò il Parma al quarto posto e conquistò l'accesso ai preliminari di Champions battendo gli emiliani allo spareggio. Due stagioni dopo arrivò invece lo scontro diretto probabilmente più sentito e importante degli ultimi anni. A nove giornate dalla fine i nerazzurri erano in testa con 52 punti, seguiti dalla Juve a 51 e dalla Roma a 50. L'incontro si concluse con uno spettacolare 2-2 - unico pareggio di questi 12 precedenti - con la fantastica rete di Seedorf dalla distanza a tempo praticamente scaduto. I nerazzurri difesero il vantaggio sulla Juve in classifica, ma subirono allo stesso tempo l'aggancio della Roma. Il campionato terminò con il fatidico 5 maggio, dove i bianconeri sbancarono Udine e vinsero lo scudetto grazie al contemporaneo ko nerazzurro in casa della Lazio. La squadra di Cuper chiuse al terzo posto, superata anche dai giallorossi. I nerazzurri ci riprovarono l'anno successivo, ma il big match, disputatosi a 12 giornate dal termine e con le due squadre appaiate in vetta, tracciò la strada dei ragazzi di Marcello Lippi verso il secondo scudetto consecutivo. La sfida del Delle Alpi finì infatti con un netto 3-0, deciso dall'autogol di Guly e dai sigilli di Nedved e Camoranesi. L'ultima sfida decisiva tra i due club si giocò alla quint'ultima giornata della Serie A 2009-10. L'Inter ci arrivò da seconda classificata, a -1 dalla Roma, mentre la Juve da sesta con tre lunghezze di ritardo dal Palermo quarto e due di vantaggio sul Napoli. Le reti di Maicon ed Eto'o nella ripresa valsero il trionfo nerazzurro che, la settimana dopo, riuscirono anche a effettuare il sorpasso ai danni dei giallorossi e a involarsi verso la conquista del campionato e del Triplete. La Juventus invece terminò in 7^ posizione, finendo fuori dal giro per l'Europa. Il bilancio di questi 12 precedenti vede quindi i bianconeri avanti con 7 vittorie a 4, una distanza che potrebbe essere aumentata o ridotta nel big match di sabato.

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