Ammaniti: "Romanista dai tempi della scuola. I portieri? Sono supereroi "

Serie A

Ammaniti, uno degli scrittori italiani più tradotti nel mondo ("diventato portiere perché incapace con i piedi"), debutta come regista ne "Il Miracolo". Tifoso della Roma, si dichiara innamorato dei portieri perchè "hanno qualcosa di animale, agili come i primati". La serie tv è in onda dall’8 maggio su Sky Atlantic HD, dalle 21.15 (disponibile su Sky On Demand e anche in 4K HDR)

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Dalla scrittura alla televisione, passando dal calcio, una passione "giallorossa" per lo scrittore vincitore anche del Premio Strega nel 2007. Da dove nasce la fede calcistica di Ammaniti? "Ho cominciato ad essere romanista a scuola", spiega lo scrittore romano. "C’erano tre possibilità: Juve, Lazio o Roma. Chi sceglieva di essere juventino è perché voleva vincere sempre, io invece preferivo stare con chi perdeva... i laziali mi stavano comunque abbastanza simpatici, ma alla fine ho scelto la Roma".

Ammaniti allo stadio

"Ogni tanto ci vado, anche se lo detesto perché non vedo niente, preferisco guardare la partita alla televisione, anche se coì si perde un po’ il tifo, che è quello che rende lo spettacolo del calcio meraviglioso".

Ammaniti e il calcio (giocato)

"Ho cominciato a giocare come portiere perché con i piedi ero incapace, me la cavavo meglio con le mani. Da quel momento in poi ho avuto una passione speciale per i portieri: hanno qualcosa di animale che non hanno gli altri giocatori. Il portiere, in fondo, assomiglia alla scimmia. Ha quell’agilità istintiva del primate, per cui salta da una parte all’altra. Quando il portiere si lancia per fermare il pallone, ecco, forse è il gesto atletico più bello. Il portiere è diverso dagli altri, in qualche modo è esiliato all’interno della porta, non vede quello che succede in attacco, è in attesa, ed è sempre l’ultimo a dover rispondere della palla. Forse questo aspetto me lo rendeva quasi un supereroe".

IL MIRACOLO, la serie tv originale Sky

Cosa accadrebbe alle nostre vite se ci trovassimo di fronte a un evento inspiegabile, ad un vero miracolo? L’Italia è sulla soglia del referendum che può portarla fuori dall’Europa. In otto giorni quattro personaggi si trovano a contatto con l’evento più grande della loro esistenza, un evento che avrebbe il potere di cambiare il mondo e che cambierà per sempre le loro vite: una statuetta di plastica della Madonna che piange sangue, ritrovata durante un’operazione di polizia.

Al mistero non c’è risposta, ma la potenza di quell’enigma farà deragliare le vite di tutti quelli che entreranno in contatto con questo evento.

Arriva su Sky IL MIRACOLO, la serie tv di Niccolò Ammaniti, al suo debutto dietro la macchina da presa. Serie originale Sky prodotta da Mario Gianani e Lorenzo Mieli per Wildside, in co-produzione con Arte France e Kwaï, IL MIRACOLO esordisce su Sky Atlantic HD martedì 8 maggio con i primi due episodi, dalle 21.15 (in simulcast anche su Sky Cinema Uno e disponibile su Sky On Demand). Per la prima volta, una produzione originale Sky sarà disponibile su Sky Q in 4K HDR

Quanti episodi andranno in onda de IL MIRACOLO?

La serie TV che prende spunto dal libro di Niccolò Ammaniti andrà in onda in otto episodi a partire dall'8 maggio. Ogni martedì saranno trasmessi due nuovi episodi su Sky Atlantic HD.

Qual è la trama de IL MIRACOLO?

Un evento paranormale scuote le vite di quattro personaggi. Durante un sequestro è stata fatta un’incredibile scoperta all’interno del covo del boss della ‘ndrangheta Molocco. Una statuetta della Madonna piange ininterrottamente sangue umano. Il giovane Presidente del Consiglio Pietromarchi dovrà fare chiarezza sull’episodio e ha affidato le indagini al Generale Votta. L’ematologa Sandra proverà invece a spiegare dal punto di vista scientifico la lacrimazione della statuetta, mentre Padre Marcello, un prete di periferia alle prese con una crisi di fede proverà a dare una risposta dal punto di vista religioso. Intelletto, ragione di stato, fede e scienza cercheranno risposte ad un fenomeno incomprensibile, ma più si cercano risposte, più aumentano le domande.

Chi sono i personaggi principali de IL MIRACOLO?

Guido Caprino presta volto e voce al Presidente del Consiglio Fabrizio Pietromarchi, uomo laico e razionale che è chiamato a guidare l’Italia in un periodo particolare e che inaspettatamente si trova a gestire un fenomeno che neppure la sua razionalità riesce a spiegare. Chiede quindi aiuto a Padre Marcello, interpretato da Tommaso Ragno, parroco di una piccola chiesa di periferia che dopo anni di devozione vive una piccola crisi spirituali e proverà a dare una spiegazione religiosa alla lacrimazione della statuetta della Madonna rinvenuta nel covo del boss di ‘ndrangheta. Le indagini saranno condotte dal Generale Votta, interpretato da Sergio Albelli, uomo d’integrità morale che ha a cuore la sicurezza dell’Italia e la salute della madre che vive in ospizio.

Alba Rohrwacher interpreta invece la biologa romana Sandra, che proverà a dare una spiegazione scientifica alle gocce di sangue umano che fuoriescono dalla madonnina. La sua vita è all’interno del laboratorio, ma ha alle spalle una vita famigliare difficile che vorrebbe dimenticare avendo un figlio, anche se le sue energie sono tutte riversate sulle cure per l’anziana madre. Sole (Elena Lietti) è invece la moglie di Fabrizio e quasi per caso si ritrova ad essere la First Lady del Presidente del Consiglio, un ruolo per lei troppo grande: prova ad affogare la sua sensazione continua di inadeguatezza nel gin tonic. Clelia (Lorenza Indovina) è invece una donna sola ed eccentrica che traduce manuali e poesie; è stata sentimentalmente legata a Marcello dai tempi del Liceo e resta ancora ossessionata dal parroco di periferia.

 

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