Atalanta-Milan, Gattuso: "Donnarumma? Troppe voci, non è tranquillo"

Serie A
Gattuso, Milan (ph AcMilan.com)

L'allenatore rossonero: "C'è enorme delusione per la sconfitta con la Juventus, ma il primo colpevole sono io. Dobbiamo però rialzarci e centrare la qualificazione in Europa League. Donnarumma? Troppe voci intorno a lui, non è tranquillo"

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La pesante sconfitta contro la  Juventus nella finale di Coppa Italia, primo match ball per accedere in Europa League sprecato: ora il campionato, l'Atalanta. Altra gara importantissima per i rossoneri quella che si disputerà domenica alle ore 18 allo stadio Atleti Azzurri d'Italia, una partita che l'allenatore del Milan Gattuso presenta così in conferenza stampa: "C’è enorme delusione per la sconfitta in Coppa Italia, anche per i tanti tifosi che ci hanno seguito a Roma. Da parte mia ho cercato di restare lucido, sapevo anche prima della gara che dopo la Juventus avremmo dovuto affrontare due scontri fondamentali per l'Europa. Alla squadra ho detto subito di mettere via la delusione e pensare al campionato. Una sensazione che ho vissuto sulla pelle da giocatore, non è facile ma noi del Milan abbiamo il dovere di rialzarci e andare in Europa League direttamente". L'allenatore di rossoneri ha poi presentato la sfida di domani: "L'Atalanta non è una sorpresa, è una squadra che gioca a tutto campo e pressa ovunque. Domani servirà ripartire dai primi 55 minuti fatti con la Juventus, prima dei 4 gol avevamo fatto la partita che chiedevo. La tipologia di gioco è diversa però e servirà essere attenti alla loro aggressione, poi vengono sempre in avanti ed è necessario non sbagliare nulla. Se perdi palla in uscita ti fanno male. Dell'Atalanta temo la forza fisica e la pressione, servirà veemenza e struttura fisica".

"Juve? Io il primo colpevole. Gigio ha fatto due errori, si rifarà"

Gattuso ha poi parlato del momento della sua squadra: "In questi giorni ho fatto i complimenti ai ragazzi perchè alcuni di loro si sono allenati bene nonostante la sconfitta. Non abbiamo lavorato molto, ci siamo concentrati più sulla testa che sul corpo. Io sono il primo colpevole e il responsabile della sconfitta contro la Juve, ma la squadra mi sta aiutando con molta disponibilità. Donnarumma? Si è preso le sue responsabilità. Ha fatto due errori ma ci sta nello sport ad alto livello. Ma il bello del calcio è avere subito un'altra possibilità e potersi rifare subito, cercare di farsi perdonare. André Silva ha giocato poco è vero, ma deve ancora migliorare tanto. Ha un talento innegabile ma così non basta. Se ti chiudi in te stesso è inutile, devi farti aiutare e fare il massimo per andare in campo", ha aggiunto l'allenatore del Milan.

"Donnarumma? Troppe voci, non è tranquillo"

Gattuso ha poi parlato così di Donnarumma: "Se il futuro di Gigio sarà ancora al Milan? Parlatene con Mirabelli e Fassone, io faccio il mercato e non l'allenatore. A quello ci pensa la società che è solida e fa il suo lavoro. Voi però sottovalutate l'aspetto dell'età, invece tenevo conto solo di quello che guadagna. Con tutte queste voci non è facile, nel calcio non basta solo essere fenomeni ma devi anche avere la mente lucida. Se non sei tranquillo, diventa difficilissimo. Tre giorni prima della finale si parlava del suo trasferimento al Psg e dei vari incontri, è una cosa incredibile. Lui sta pagando tutto questo. Io ho giocato per 20 anni e quando avevo qualcosa che mi turbava, io non rendevo. Ma succede in qualsiasi lavoro", ha proseguito Gattuso.

"Juve? Ad alcuni tremavano le gambe"

"Da diversi mesi ormai vedo molti ragazzi che si fermano dopo l'allenamento per migliorare ancora. Contro la Juventus ad alcuni tremavano le gambe ma è normale. Abbiamo un'ossatura importate, possiamo migliorare e lo dimostra il cambiamento di tanti che negli ultimi mesi si sono prestati a lavori extra e personali. Se giochiamo con il 4-3-3 servono determinati giocatori ed è normale giochino sempre quelli. Se tolgo Suso e Calhanoglu, c'è Borini che ha caratteristiche totalmente diverse. Questi undici mi danno più garanzie. Abbiamo in rosa comunque tanti giovani e a questi ragazzi vanno affiancati degli uomini di esperienza che siano leader in allenamento".

"Non è tutto da buttare via. Europa League? Anche da settimo"

Sui prossimi due impegni della squadra: "Avrei fatto di tutto per vincere sta Coppa Italia, ma so come va il calcio e già pensavo al 'e se non dovessimo vincerla questa gara?'. La mia paura più grande era questa. Era arrivano questi 180 minuti contro Atalanta e Fiorentina e dobbiamo arrivarci mentalmente e fisicamente al meglio. Ora la cosa che conta di più è non creare tensioni. Ieri abbiamo toccato con mano quello che di buono abbiamo fatto per 55 minuti in finale e da lì dovremo ripartire. Ma le nostre gare si assomigliano tantissimo, pur giocando un buon calcio abbiamo sempre concesso qualcosina e siamo sempre tornati a casa con scoppole importanti. Torniamo a casa con questo e chiediamoci il perchè, ma non tutto è da buttare via. Lavoriamo di più sulla concentrazione e sugli errori che tutti facciamo, io incluso. Facciamo meno errori tutti quanti, cerchiamo di limare questo dettaglio". Gattuso non ha dubbi sul desiderio rossonero di prendere parte alla prossima Europa League, anche da settimo classificato: "In caso di settimo posto dovremmo trovarci qua intorno all'11 giugno, con sei partite di preliminari ed inizia il campionato che sei stanco. Ma non è quello il problema, non fasciamoci la testa e pensiamo all'Atalanta. Però sicuramente preferisco fare l'Europa che rimanere solo in Serie A con una a settimana".

"Juve? Dobbiamo fare di tutto per arrivare al loro livello"

Gattuso torna poi a parlare della finale di Tim Cup persa con la Juve: "Per 55 minuti ce la siamo giocati, poi abbiamo trovato una Juventus che da due mesi non giocava così bene. Davano la sensazione di solidità e grandissima voglia. E voglio essere onesto con voi, avevo la sensazione di poter far loro male, ma anche di subirli quando avanzavano. Non è un caso che vincano da 7 anni, sono avanti a livello mentale, fisico e tecnico. Soltanto con la partita perfetta ce la saremmo giocata. Dobbiamo fare di tutto per tornare al loro livello, nel corso della mia gestione nei due confronti ce la siamo giocata ma loro hanno vinto con qualcosa in più. Avevo paura finisse 7/8 a zero dopo il 4 a zero con errori e difficoltà di quei momenti. Loro non si sono mai fermati, Dybala ci ha anche provato da metà campo ed era giusto che non si fermassero". ha aggiunto l'allenatore del Milan.  "L'esperienza non si compra al supermercato ed è normale che non potessimo andare sempre a quella velocità di qualche mese fa, ma quando ho preso la squadra i ragazzi non stavano in piedi. Ci sta un calo, abbiamo fatto un tipo di lavoro che ha portato beneficio e che dopo 50 partite è normale avvertire un po' di stanchezza. Io ho questo modo di fare e non dirò mai che è colpa di questo o quell'altro, il primo responsabile sono io anche quando sento che dicono che sono inadeguato", ha aggiunto Gattuso.

"Se dovessi rimetterci? Torno a lavorare in pescheria"

"Se dovessi rimetterci io? Pazienza, nel caso andrò a lavorare in pescheria", ha aggiunto Gattuso. Che ha poi detto la sua sulle seconde squadre: "Sono d'accordissimo. Sembra l'abbia inventato uno scienziato ma parliamo di roba che esiste già da una vita, io ad esempio ero nella B dei Rangers. Ora serve studiarla bene e in modo corretto ma è un vantaggio. È la cosa migliore per i giovani che non sono più costretti ad andare via ma restano qua, vivono l'atmosfera e giocano in una lega importante", ha concluso l'allenatore del Milan.