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Milan, Rocco Commisso in vantaggio per diventare socio

Serie A

Weekend di lavoro in casa rossonera in attesa della sentenza della Uefa (prevista per lunedì) che dovrebbe sancire l'esclusione per un anno dalle coppe europee. Da risolvere la questione societaria: il nome più forte per entrare a far parte del club è quello del proprietario dei New York Cosmos. Ricketts l'alternativa, Ross la suggestione non confermata

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Il Milan e il suo futuro, sportivo e societario. Sono questi i due temi che tengono con il fiato sospeso i tifosi rossoneri. Da una parte l'attesa per la sentenza Uefa, dall'altra la necessità di risolvere il capitolo legato all'intervento di un nuovo socio capace di portare a compimento aumento di capitale e rifinanziamento e, dunque, risolvere gli attuali problemi del club.

Si continua a lavorare nella "Grande Mela" ma la certezza, al momento, è che nulla verrà definito entro il fine settimana. Per conoscere il futuro del Milan, dunque, bisognerà attendere ancora. Negli uffici della Goldman Sachs, nel cuore di finanziario di Wall Street, David Han Li, gli avvocati del Milan e gli advisor stanno lavorando per chiudere nel più breve tempo possibile una trattativa iniziata in gran segreto con il gruppo capitanato da Rocco Commisso. E' lui il Mister X che ha già visionato i conti della società rossonera e che sta provando a portare a termine la trattativa prima dei 10 giorni lavorativi entro cui il Milan dovrà restituire i 32 milioni di aumento di capitale versati da Elliot, così ed evitare che il club passi di mano dalla proprietà cinense al fondo americano.

Chi è Commisso

Commisso e' accreditato da Forbes di un patrimonio di 4.5 miliardi di dollari, nel 2017 ha acquistato la squadra di calcio dei New York Cosmos. Nato nel 1949 a Marina di Gioiosa Jonica, nel Reggino, Commisso si è trasferito dalla Calabria negli Usa all'età di 12 anni. Ha fatto fortuna nel settore della tv via cavo, la sua Cablevision Industry è stata rilevata nel 1995 da Time Warner e nello stesso anno ha fondato Mediacom, società con base a New York, di cui è ceo

Ricketts interessati, ma restano un'alternativa

Nonostante l'interesse manifestato, dunque, dalla famiglia Ricketts, i proprietari dei Chicago Cubs resterebbero soltanto un'alternativa nel caso in cui non fosse definita la trattativa con Commisso. Con i Ricketts il piano sarebbe quello di una ricostruzione e non di spese folli. Attraverso questo metodo di lavoro, ad esempio, i Chicago Cubs sono tornati a vincere le World Series nel 2016 (l'ultima volta nel 1908), grazie soprattutto ai ruoli strategici di uomini come Theo Epstein e Joe Maddon.

La terza ipotesi: Stephen Ross dei Miami Dolphins

E nelle ultime ore era nata anche una terza pista qualora oltre ai Ricketts ci fosse stato un altro americano interessato ai rossoneri, vale a dire Stephen Ross il proprietario dei Miami Dolphins. Legare il suo nome a un marchio di fama mondiale come quello dei rossoneri sarebbe stato sicuramente un business, anche se fonti vicine a lui non hanno mai confermato l'ipotesi di un vero e proprio interese.

L'attesa della sentenza Uefa

Quanto alle cose di campo, c'è pessimismo per quanto riguarda la sanzione che sarà applicata al Milan con una sentenza che, presumibilmente, sarà resa nota nella giornata di lunedì: si va sempre più verso l'anno di esclusione dalle competizioni europee. A questa pena è possibile che venga aggiunta una multa come sanzione accessoria. Come detto, tuttavia, se la sentenza Uefa che deciderà le sorti del Milan sul piano sportivo è attesa per lunedì, la questione societaria non si risolverà a brevissimo giro di posta, ma bisognerà attendere la prossima settimana per conoscere il nome di chi si assumerà la responsabilità di guidare il Milan verso il futuro. Commisso in pole.