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17 luglio 2018

La Procura Figc chiede la serie B per il Chievo e 36 mesi di inibizione per Campedelli

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La Procura della Figc guidata da Giuseppe Pecoraro ha chiesto una dura penalizzazione per il Chievo, con la conseguente retrocessione in serie B

CHIEVO E PARMA, RICHIESTE PENALIZZAZIONI PESANTI

CESENA: IL FALLIMENTO E' REALTA'

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Serie A a rischio per il Chievo. La Procura della Figc guidata da Giuseppe Pecoraro ha chiesto, come anticipato ieri dall'Ansa, una dura penalizzazione per il Chievo, con la conseguente retrocessione in serie B: quindici punti, da scontare nella stagione 2017-18, ovvero con valore afflittivo. Se la richiesta avanzata al Tribunale federale nazionale nel processo per le plusvalenze fittizie, che vede coinvolto anche il Cesena, fosse accolta porterebbe il Chievo alla retrocessione in serie B: i veneti avevano chiuso il campionato con 5 punti di vantaggio sull'ultima delle retrocesse, ovvero il Crotone. La Procura della Figc ha chiesto 15 punti di penalizzazione anche per il Cesena, che in serie B si era salvato ma che ora è fallito. La penalizzazione di quindici punti nasce dalla richiesta di 5 punti per le tre stagioni al centro delle presunte plusvalenze fittizie. Per il presidente del Chievo, Luca Campedelli, sono stati chiesti 36 mesi di squalifica.

La situazione di Chievo e Cesena

Diverso il discorso per Chievo e Cesena, coi romagnoli che hanno aderito all'istanza di fallimento (ripartiranno dai Dilettanti): sotto la lente d'ingrandimento per illeciti amministrativi sono finiti proprio i conti di entrambi i club (deferiti anche i due presidenti Luca Campedelli e Giorgio Lugaresi), truccati secondo l'accusa attraverso il tesseramento di ben 30 calciatori con valutazioni gonfiate. Nel deferimento dello scorso 25 giugno, la Procura federale ha evidenziato che nei bilanci sono state inserite cifre superiori al reale che hanno permesso di contabilizzare plusvalenze fittizie necessarie a far apparire un patrimonio netto superiore a quello esistente alla fine di ciascun esercizio così da ottenere l'iscrizione agli ultimi tre campionati.

Il comunicato del Chievo

Il ChievoVerona comunica di avere oggi discusso la propria difesa presso il Tribunale Federale nell'ambito del dibattimento relativo al deferimento per Presunte Plusvalenze fittizie.
Il ChievoVerona ha ribadito di avere sempre agito nel rispetto della legalità e delle norme federali ed ha respinto ogni accusa.
Fra le argomentazioni portate dal ChievoVerona si segnala la produzione di un Parere dei professori Angelo Provasoli e Pietro Mazzola dove viene rilevato - fra gli altri - un errore effettuato dai Consulenti della Procura Federale di euro 29,2 milioni su un totale di circa euro 32 milioni in uno dei calcoli relativi alla presunta sovrastima.
Il ChievoVerona comunica che procederà in ogni sede competente per il riconoscimento degli ingenti danni derivanti da questa grossolana ed errata valutazione da Parte della Procura Federale che ha ingiustamente screditato la reputazione della Società.

Il legale del Chievo: "Processo infondato"

"Mi aspettavo una richiesta pesante da parte dalla Procura della Figc perché di solito quando si ha torto si fanno sempre richieste pesanti per suggestionare i tribunali. Più la richiesta è pesante e più è debole la proposta di deferimento". Così Marco De Luca, legale del Chievo, commenta i 15 punti di penalizzazione chiesti dalla procura Figc nei confronti del club veneto per le presunte plusvalenze fittizie nel processo davanti al Tribunale federale nazionale. "E' un deferimento fragilissimo che contiene errori marchiani anche nei numeri. Sono abbastanza fiducioso che gli errori commessi in sede procedurale vengano sanzionati anche duramente", ha sottolineato il legale, sostenendo che "la Procura si è rifiutata per due volte di ascoltare il presidente Campedelli e quindi l'improcedibilità sta nei fatti. E' un deferimento completamente infondato e non possiamo non essere fiduciosi". Riguardo l'ipotesi di improcedibilità su cui sembra puntare il Chievo, il legale ha ricordato "un precedente di due mesi  fa che impone alla procura di sentire gli incolpati e la procura si è rifiutata di farlo, quindi credo che questa improcedibilità sia consequenziale". E Campedelli, nei confronti del quale la procura ha chiesto 36 mesi di inibizione, De Luca lo ha definito "molto dispiaciuto e amareggiato, lo ritiene un deferimento inutilmente punitivo perché ha sempre rispettato alla lettera quanto disposto dalle procedure federali in merito alla contabilizzazione dei contratti di acquisto e di vendita".

E il Crotone ora spera

"La speranza adesso e' che questi punti penalizzazione richiesti vengano confermati in tutti i gradi di giudizio. Siamo fiduciosi". Cosi' il presidente del Crotone, Gianni Vrenna, all'uscita dal Tribunale nazionale della Figc chiamato a decidere sulla richiesta di 15 punti di penalizzazione avanzata dalla Procura federale nei confronti del Chievo per il caso di plusvalenze fittizie in cui e' coinvolto anche il Cesena. "E' risaputo ormai da tutti che siamo una delle poche società che fattura poco ma che tiene i bilanci a posto - ha aggiunto Vrenna -. A prescindere dal fatto che meritavamo salvezza sul campo, ci siamo costituiti come parte lesa al processo per essere riammessi visto che siamo arrivati terzultimi".

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