Spinazzola: "La Juve è un sogno. Ho scelto il 37, il 7 era già occupato"

Serie A

Il nuovo terzino bianconero si presenta in sala stampa: "Sto meglio, spero di rientrare tra ottobre e novembre. Essere qui è un sogno che si avvera. Ho scelto il numero 37 perché mi porta bene, poi il 7 è già occupato..."

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Per Spinazzola la "Juve è un sogno realizzato". Come gran parte dei giocatori che arrivano a vestire il bianconero. Sorride, sembra anche emozionato, tant'è che quando gli chiedono che effetto fa essere presentato dopo Cristiano Ronaldo, risponde così: "Sono contento che ci siano tante persone - ammette sorridendo in sala stampa - pensavo ci fosse solo i miei agenti!". Spinazzola si presenta così, e risponde alle domande dei cronisti. 

"La Juve è un sogno"

Classe '93, è esploso grazie all'Atalanta e a Gasperini, che infatti ha ringraziato subito: "Sono stati due anni bellissimi, se non fosse stato per loro non sarei qui. E ringrazio la Juve che in questi sei anni mi ha aspettato. Sono molto felice e scusate, anche emozionato. Essere qui è un sogno che si realizza". Reduce da un infortunio, ora Spinazzola sta meglio: "Le mie condizioni adesso sono un po' più positive. Ho iniziato a correre da una settimana, ho fatto la visita da Mariani martedì e mi ha detto che va tutto bene. Devo solo avere pazienza". Sulla data di rientro: "Metà ottobre o novembre. Credo che in questi tipi di infortuni si debba avere molta calma, inutile tornare in quattro mesi e poi stare male. Lavorerò ancora di più per stare meglio, quando dovrò tornare me lo diranno i dottori e l'allenatore". 

"Ho scelto il 37, il 7 era occupato..."

Spinazzola scherza sul suo nuovo numero di maglia: "Ho continuato ad avere il 37, è il numero che ho preso il primo anno di Bergamo e mi ha portato bene. Il 7? Ora è cambiato e l'ho lasciato". sorride Spinazzola, che poi parla delle sue prime impressioni da bianconero: "La differenza rispetto a 6 anni fa è Cristiano Ronaldo. Quando sono andato via era impensabile, questo significa che la società ha fatto un lavoro enorme e lo fa tutti i giorni, come si vede dal nuovo centro sportivo, meraviglioso. Tutto è differente. Ora è un top club tra i primi nel mondo. I primi anni in prestito sono stati difficili, non riuscivo a giocare e a dare il massimo, poi quando mi hanno spostato di ruolo ho avuto più facilità nel giocare". Sulla posizione in campo: "Ho sempre giocato a sinistra, poche volte a destra. Mi trovo meglio lì, da terzino destro non ho mai giocato quindi non so dire come sarà". 

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