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Il Parma resta in A, 5 punti da scontare nella prossima stagione. 2 anni a Calaiò. Il club: "Faremo ricorso"

Serie A

Il Parma vede scongiurato il rischio di retrocedere in serie B, giocherà in serie A il prossimo campionato, ma partendo con 5 punti di penalizzazione. E' questa la decisione del Tribunale Nazionale Federale sui fatti relativi a Spezia-Parma. Riconosciuto nel comportamento di Calaiò il tentato illecito sportivo: per lui 2 anni di squalifica. Il club: “Subito ricorso alla Corte Federale di Appello”

INCHIESTA PARMA, LE RICHIESTE DELLA PROCURA FIGC: 2 PUNTI DI PENALIZZAZIONE AL CLUB. 4 ANNI A CALAIO’

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Cinque punti di penalizzazione al Parma da scontare in Serie A nella prossima stagione. Due anni di squalifica a Calaiò, più un ammenda di 20 mila euro. E' questa la sentenza del Tribunale Federale Nazionale sul caso del messaggio inviato dal giocatore della squadra emiliana al collega dello Spezia alla vigilia della gara conclusiva del campionato di serie B. Il tribunale ha riconosciuto nel comportamento di Calaiò il tentato illecito sportivo.

“Ebbene – si legge nel comunicato del TFN - alla luce dei principi testé enunciati, questo Tribunale ritiene provato che il Calaiò, nell’inviare all’ex compagno De Col i messaggi in questione, abbia posto in essere il tentativo di illecito previsto dall’art. 7, comma 1, CGS, irrilevante essendo che, nello specifico, a tutto voler concedere, questi possa essersi riferito unicamente alla propria incolumità fisica. E’ di tutta evidenza, invero, che anche la sollecitazione e/o l’invito ad omettere interventi di gioco sulla propria persona, ove accolta, possa ritenersi idonea, quanto meno in termini di tentativo, ad alterare l’andamento e/o lo svolgimento della gara”.

La reazione del Parma. "Sentenza iniqua ed illogica. Ricorso immediato alla Corte Federale di Appello"

Il Parma Calcio 1913 prende atto con enorme amarezza della sentenza emessa in data odierna dal Tribunale Federale Nazionale. Riteniamo abnorme la condanna del nostro tesserato Emanuele Calaiò rispetto ai fatti all’origine del deferimento e iniqua, illogica ed in contrasto con la recente giurisprudenza sportiva la pesantissima penalizzazione per responsabilità oggettiva inflitta alla nostra società.

Confidiamo che la totale estraneità del Parma Calcio 1913 ad ogni comportamento meno che lecito venga riconosciuta già dalla Corte Federale di Appello, a cui ricorreremo in tempi brevissimi, nell’auspicio di trovare giustizia.