Allegri: "Ronaldo ha capito il DNA della Juventus. Dybala? Devo fare delle scelte"

Serie A

L’allenatore della Juventus soddisfatto dopo la vittoria per 2-0 sulla Lazio: "Partita diversa rispetto a quella di Verona. Abbiamo avuto troppa fretta ad inizio gara, poi però abbiamo creato tanto e concesso poco". Dybala l’esclusione eccellente: "Deve recuperare la migliore condizione e poi devo fare delle scelte. Non posso far giocare più di undici giocatori"

JUVE-LAZIO 2-0, DECIDONO PJANIC E MANDZUKIC

LE PAGELLE
 

Prima allo Stadium con vittoria, secondo successo su altrettante partite e primo posto a punteggio pieno in attesa delle altre. La Juventus batte 2-0 una buona Lazio davanti ai propri tifosi e vola in questo avvio di campionato. A differenza di Verona, inoltre, la porta di Szczesny è rimasta inviolata: "È stata una partita diversa rispetto a quella con il Chievo - ha commentato Allegri nel post gara ai microfoni di Sky Sport - soprattutto da un punto di vista fisico. Abbiamo avuto un po' di fretta a inizio gara, facendoci trascinare dall'entusiasmo dell'ambiente per la prima allo Stadium di Ronaldo. Abbiamo faticato fra le linee anche a causa dell’assenza di Dybala, poi però abbiamo creato tanto e concesso poco, mostrando una buona condizione fisica e mentale".

Gli aspetti da migliorare

Sorridere ed esultare, dunque. Ma c'è ancora tanto da lavorare: "Spesso si passa da una frenesia giusta ad un momento in cui ci addormentiamo - ha continuato l'allenatore della Juventus - invece bisogna far girare la palla anche e soprattutto quando gli altri sono stanchi per poter creare pericoli. C'è bisogno di tempo, la squadra deve ancora conoscersi meglio". 

La qualità della panchina

Altra nota da sottolineare la qualità incredibile della panchina a disposizione di Allegri. Da Dybala a Cuadrado passando per Douglas Costa: "I cambi sono stati positivi, sono entrati tutti bene in campo - dice Allegri - nelle prime tre partite è più difficile fare delle rotazioni. Poi dal 15 settembre in poi ci sarà una gara ogni tre giorni e ci sarà bisogno di tutti. La competizione è sana, sono tutti grandissimi giocatori e professionisti. Non c'è niente da spiegare da parte mia, parlo già con gli undici che decido di schierare in base alle caratteristiche della partita.  La stagione è fatta di momenti, bisogna saper aspettare. Più di undici giocatori in campo non posso metterne e non posso fare più di tre cambi. Nel calcio parla solo il campo”. 

Ronaldo e Dybala

Tutti aspettavano il CR7, il suo debutto allo Stadium e il suo primo gol in bianconero. Ci ha provato il portoghese, che però è rimasto a secco un po’ per merito di Strakosha e un po’ per sfortuna: “E’ con noi da appena 15 giorni – lo giustifica Allegri – ma ha già capito il dna della Juventus. Tutti aspettano il suo primo gol, ma è un momento in cui non vuole arrivare. Però sono molto contento di lui, della sua umiltà e del modo in cui si sta inserendo. Dybala? E’ l’uomo giusto fra le linee, ci gioca in un modo straordinario. Manca ancora un po’ di condizione come gli ultimi arrivati e reduci dal Mondiale. In questo momento è così. Quando troveremo un equilibrio migliore giocheremo con i cinque offensivi”.