Inter, la rivincita di Candreva: dopo rumors e panchine, ecco l'esordio con gol

Serie A
Nuovamente a segno dopo un lungo digiuno, Candreva si è ripreso l'Inter

A secco da 504 giorni in Serie A, l'esterno nerazzurro ha ritrovato il gol al debutto nella vittoria contro il Bologna. Rifiutato il Monaco e scivolato nelle gerarchie di Spalletti dopo gli acquisti estivi, Candreva ha rinnovato il suo amore per l'Inter e dedicato il gol al figlio prossimo alla nascita

BOLOGNA-INTER 0-3, GOL E HIGHLIGHTS

SPALLETTI: "NAINGGOLAN CI HA SBLOCCATO"

A trovare il gol nell'ultima stagione furono Gabigol al Dall'Ara e Karamoh a San Siro, uniche firme nerazzurre della loro Serie A. Chi ha riassaporato la rete proprio contro il Bologna è stato Antonio Candreva, autore del provvisorio 2-0 al minuto 82: non ci era riuscito nella scorsa stagione in 38 turni, gli sono bastati tre minuti dal suo ingresso al posto di Keita per superare Skorupski sull’assist di Perisic. Non gioiva addirittura da 504 giorni in campo: era il 15 aprile 2017 quando l’esterno della Nazionale sbloccava un derby pareggiato 2-2 contro il Milan. In panchina c’era Pioli, lui lasciò il campo al 91’ per Biabiany uscendo di scena dalla zona gol per quasi un anno e mezzo. Non può che essere la rivincita per il 31enne romano a segno con il primo pallone toccato al Dall’Ara. Stop al digiuno per Spalletti e pure per Candreva, festa con dedica al figlio che nascerà tra poche settimane. "Sto qua" il grido alla curva, appello seguito dal post su Instagram nel quale ha fatto riferimento a "Lavoro, dedizione e amore per questa maglia". Chi era etichettato in estate come vicino all’addio, ora è pronto a riprendersi il suo posto all’Inter.

Candreva c'è

"Questa vittoria è un segnale di compattezza", ha spiegato Antonio nel post partita. Sicuramente farà parte della lista Champions nerazzurra, certezza tutt’altro che scontata fino a poche settimane fa quando la sua permanenza all’Inter restava un mistero. Lo voleva il Monaco, destinazione rifiutata e che inevitabilmente l’aveva fatto scivolare nelle gerarchie di Spalletti: se il mercato aveva portato agli addii di Éder e per ultimo Karamoh, le new entry offensive costituite da Politano, Lautaro Martínez e Keita inevitabilmente andavano a guastarne il minutaggio. In questo senso vanno spiegate le panchine contro il Sassuolo (dentro Perisic, Keita e Karamoh a gara in corso) e il tridente opposto al Torino che premiava Politano sulla destra. Spalletti ha varato il 4-2-3-1 a Bologna grazie al ritorno di Nainggolan (una sentenza contro i rossoblù) e nonostante l’assenza di Icardi: match da centravanti per Keita, sostituito proprio da Candreva al 79’. Il resto è storia recentissima come le parole dell’agente Federico Pastorello: "Questa è la riprova che Antonio non è forte, ma è fortissimo! Alla faccia di tutti quelli che non credevano in lui ad inizio stagione…". Autentica soddisfazione su Instagram per il procuratore proprio come la compagna Allegra Luna, destinataria della dedica dopo la rete: "Hai sempre lottato, non hai mai mollato. Sei un grande". Già papà di Bianca avuta dall’ex moglie Valentina, Candreva è pronto ad accogliere un nuovo figlio atteso da mesi. Cosa volete che siano 504 giorni d’attesa per un gol ritrovato?