Juve-Sassuolo, Cristiano Ronaldo cerca il primo gol in campionato

Serie A

Riccardo Gentile

Cristiano Ronaldo (getty)

Tra occasioni sprecate e parate dei portieri avversari il fuoriclasse portoghese è rimasto a secco nelle prime tre giornate di Serie A contro Chievo, Lazio e Parma. Contro la squadra di De Zerbi sarà la volta buona? Allegri punta su di lui: "Si sbloccherà contro il Sassuolo"

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RONALDO, CHE SMORFIE A JUVENTUS TV

Non vedono l’ora di vederlo, non smettono di chiedersi come sarà la prima volta. Un sentimento che accomuna gran parte dei tifosi juventini, confortati da una classifica senza macchie ma con uno sfizio non marginale ancora da togliersi: vedere il 7 esultare, possibilmente allo Stadium. Contro il Sassuolo Ronaldo ci proverà ancora e non servirà necessariamente un gol capolavoro, come quello in rovesciata nella penultima volta da avversario bianconero, basterà buttarla dentro in qualche modo per scatenare il delirio. Gli juventini hanno una voglia matta di esultare per Cristiano. È un dato di fatto e finché la prima volta non sarà mandata agli atti, l’attesa avrà comunque un sapore unico, diverso.

Potrebbe sbloccarsi alla quarta partita giocata in campionato, proprio come accadde la scorsa stagione nella Liga: a digiuno contro Betis, Alaves ed Espanyol, a segno nella sfida al Getafe. Per poi, però, restare a secco nelle successive quattro giornate. Solo due gol nelle prime 10 dell’ultima stagione in Liga per CR7. Un avvio terribile per uno con i suoi numeri. Tanto deludente dal sentirsi obbligato poi a rifarsi con gli interessi: 24 gol nelle 17 giornate successive, per chiudere alla fine con 26 reti in campionato.

L’avvio timido è una sorta di costante nelle ultime tre edizioni della Liga spagnola. Anche due stagioni fa non fu esattamente bruciante il suo impatto (1 gol nelle prime 4). E nel 2015? Cinque gol nelle prime 7 giornate, ma tutti segnati nella sfida contro l’Espanyol, restando a secco nelle altre 6.

Per ritrovare un  CR7 davvero irrefrenabile a inizio campionato bisogna tornare indietro di quattro anni, quando pensò bene di polverizzare record e avversari segnando 20 volte nelle prime 11 giornate, per poi chiudere a 48 nella Liga a fine stagione. I tifosi della Juve non pretendono così tanto, si accontenterebbero anche dalla metà dei gol in Serie A. L’importante è che Ronaldo possa incidere soprattutto nei momenti cruciali della stagione e in particolare in Champions. È lui il miglior marcatore di sempre della competizione con 121 gol, nonché il più prolifico anche contando tutte le coppe europee (123 le reti ufficiali). A questo proposito, mercoledì 19 settembre a Valencia c’è un’altra data da memorizzare sul calendario, quella dell’esordio europeo di Ronaldo con la maglia della Juventus, esattamente 16 anni dopo la prima volta in coppa con la maglia dello Sporting Lisbona. Cristiano aveva 17 anni e mezzo, nel secondo tempo contro il Partizan Belgrado l’allenatore Boloni decise di puntare su di lui inserendolo al posto di Rui Jorge e per giocare al fianco di Quaresma. Mercoledì a Valencia, quasi mezza vita dopo, per Ronaldo un altro esordio, un’altra prima volta, l’ennesima attesa speciale.

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