Milan, Gattuso: "A Cagliari male la difesa, ma vedo facce arrabbiate. Dobbiamo dare un segnale forte"

Serie A
Gennaro Gattuso (lapresse)

L'allenatore rossonero all'indomani del pareggio contro il Cagliari: "Abbiamo sbagliato molte cose in difesa e a centrocampo, abbiamo sbagliato nei concetti e per questo c'è delusione. Ma vedo facce arrabbiate, non tristi: questo è l'importante". Su Higuain: "Stiamo lavorando anche per lui, ma non è solo sua la responsabilità"

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Pari amaro di Cagliari alle spalle, il Milan ricomincia a lavorare in vista della sfida d’esordio in Europa League contro il Dudelange. All’indomani dell’1-1 della Sardegna Arena, Gennaro Gattuso è voluto tornare sulla gara, sottolineando gli aspetti positivi e negativi del posticipo di domenica: “Oggi nella squadra ho visto tantissima delusione ma bisogna continuare a lavorare e serviva pensarci prima, perché quando fai un avvio come il nostro ieri a volte può andarti bene - ha detto ai microfoni di Milan TV - A noi ha girato, ma non possiamo più fare una partenza così. Non è stato un bel vedere. Calo di tensione? Non solo. Concetti sbagliati, con troppi errori nei movimenti tra difesa e centrocampo, aggiunti a mancanze tecnico e tattiche”. Buona la reazione: “Sapevamo di dover giocare in un catino e conoscevamo le forze del Cagliari nella pressione alta e nelle spizzate per Pavoletti. Sembravamo sorpresi invece ma non è vero, per questo c'è delusione. Ci può stare che la squadra di casa parta forte, ma non così. Noi non reagivamo e non rispondevamo. Siamo stati bravi poi a risalire. Questa è una squadra che gioca bene, ma per diventare veramente squadra serve limare subito questi difetti”.

"Quello che stiamo facendo non basta"

Serve aumentare però la sicurezza nei propri mezzi: “Le vittorie aiutano, sicuramente. Unite alle buone prestazioni necessarie sia a livello tecnico che a quelle caratteriali. Sia a Napoli che a Cagliari abbiamo lasciato roba per strada - ha continuato Gattuso - Quello che stiamo facendo non basta. Dobbiamo migliorare molto, anche giocare in campi che non ci piacciono magari stando meno belli ma senza dare l'impressione di essere allo sbaraglio”. Tutte le big, in un modo o nell’altro, stanno faticando, Juve a parte: “La spiegazione c'è. Il calcio di provincia, quest'anno, è tornato di alto livello, sono tutte attrezzate e nessun campo è facile. Tutte provano a giocare, nessuna squadra fa calcio improvvisato, ogni cosa è organizzata. L'improvvisazione è sparita. Sarà un campionato difficile". Su Higuain: “Abbiamo il dovere come staff e come squadra di conoscerci meglio in pochissimo meglio, quindi capire anche le sue caratteristiche. I movimenti che gli piacciono, il modo in cui muove la palla, dobbiamo conoscerci più in fretta possibile perché non abbiamo tempo da perdere. Se è già leader? Non deve caricarci solo lui. Deve farlo l'ambiente, tutta la rosa, tutto lo staff, dobbiamo essere noi. Non deve farlo solo lui. Ci serve la carica in giornate così, mi piace vedere facce arrabbiate e tristi perché servono a capire che maglia indossiamo e che società siamo. Dobbiamo dare un segnale chiaro, non possiamo dare la sensazione che improvvisiamo. È stata una delle peggiori partite difensive da quando alleno il Milan, a livello di linea. È un qualcosa che ci deve far riflettere”, ha concluso.

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