WFS, Marotta miglior manager 2018: "Un premio che mi lusinga, e ora la Champions"

Serie A

L'amministratore delegato bianconero ha vinto il "Best Executive". Battuta la concorrenza del direttore generale del Real Madrid Josè Angel Sanchez. "Merito del club e del presidente Agnelli che mi ha dato fiducia"

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L'amministratore delegato della JuventusGiuseppe Marotta, ha vinto il "best Executive", una sorta di riconoscimento al manager dell'anno. Il premio gli è stato consegnato al 14° piano del club Financiero di Genova, nel cuore di Madrid, dal numero uno della Liga spagnola, Javier Tebas. Marotta è stato scelto dalla giuria del World Football Summit, evento che ha portato 2300 persone da 80 Paesi ed è stato aperto nella mattinata di lunedì da Andrea Agnelli. Battuto il direttore generale del Real Madrid, Josè Angel Sanchez, che non si è presentato alla cerimonia. "Sono lusingato, tutto questo non sarebbe stato possibile senza la Juventus e la fiducia che mi ha dato il presidente nel 2010 - commenta Marotta a Sky - Devo ringraziare tutti i miei collaboratori, la squadra invisibile che mi supporta".

Il colpo CR7

Impossibile non parlare dell'arrivo di Cristiano Ronaldo, il colpo a effetto dell'ex dirigente della Sampdoria nell'ultima sessione di mercato. "Il suo è un arrivo straordinario - prosegue - Il presidente Agnelli ha fatto uno sforzo enorme. Ora la squadra ha un valore aggiunto: abbiamo un sogno, alzare un prestigioso traguardo (la Champions League, ndr) e speriamo di farlo diventare realtà". Marotta non lo nomina nemmeno questo trofeo così stregato per i colori bianconeri. La finale di quest'anno si giocherà al Wanda Metropolitano, il nuovo stadio dell'Atletico Madrid. "Sono pochi chilometri di distanza da qui, sarebbe bello esserci quel giorno...".

I prossimi impegni della Juve

Dopo la vittoria di Frosinone, i campioni d'Italia affronteranno Bologna, Napoli, Young Boys e Udinese nel giro di dieci giorni. Un vero e proprio tour de force. "Ma il calendario non ci spaventa - conclude Marotta - Speriamo solo di poter gestire gli imprevisti come gli infortuni".

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