Marani: "Ronaldo fa bene a Bernardeschi. La nuova posizione di Insigne? Scelta vincente di Ancelotti"

Serie A

Matteo Marani

Davvero una bella coppia, quella appena nata in casa Juventus. Federico da Carrara rischiava di rimanere nell’ombra e invece ha dimostrato tutta la sua bravura ed una personalità forse inattesa. L’altra bella notizia arriva da Napoli e dall'intuizione di Ancelotti

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Sarà ancora Juventus-Napoli il motivo conduttore di questo campionato? Sembrerebbe di sì, anche se i protagonisti di questa nuova Serie A sono in parte cambiati. Poi ci sono le vecchie conoscenze, leggi Insigne. Ma l’attaccante del Napoli è stato “rivisitato” da Ancelotti e i numeri sembrano dargli ragione.

Coppia bianconera

Sono effettivamente una bella coppia…e penso che Ronaldo stia facendo molto bene a Bernardeschi che, già di suo, sta lavorando molto bene e crescendo molto. Ronaldo? Sta continuando il suo processo di inserimento, ma penso che ci vorrà ancora un po’ di tempo per vedere quanto sarà determinante per la Juventus, per lui c’è ancora qualche “piega” da sistemare. Ma Bernardeschi, soprattutto nella posizione di mezz’ala, è un giocatore che fa la differenza. Intanto perché ha messo su una forza fisica nelle gambe e una potenza che qualche anno fa non aveva, ha un sinistro meraviglioso ed una personalità forse inattesa. Nella Juve rischiava di scomparire e rimanere chiuso, invece non è andata così e penso che sia una notizia molto positiva per il movimento italiano: torniamo ad avere un giocatore di alto livello e molto completo che gioca in un top club, dove fa anche la differenza.

La posizione di Insigne è la scelta vincente di Ancelotti

I valori non si sono spostati di molto dall’anno scorso. Il discorso, probabilmente, sarà sempre a due, tra Juve e Napoli. Ancelotti sa di avere in mano una buona squadra, non si è mai lamentato in tutta l’estate per possibili carenze nella rosa. Ora ci sta mettendo molte delle sue idee: l’allenatore emiliano, dove è stato, ha cercato di dare un’interpretazione in base al materiale che aveva. Adesso ha fatto la scelta più importante, ossia quella di scegliere la collocazione di Insigne. E i risultati si vedono: l’anno scorso Insigne era fermo ad un gol, oggi è già a quota 4: mai era riuscito a partire così forte. Si vede che Insigne sta bene e che gli piace quel modo di giocare.

La fantasia del Napoli, la sicurezza di Ancelotti

Insigne ha il tocco del trequartista, della seconda punta, dell’attaccante moderno che è in grado di giocare in più posizioni. Contro il Torino mi è piaciuto molto, soprattutto come ha giocato insieme a Mertens e Verdi.

I singoli, ma anche la squadra: è un Napoli molto leggero, che davanti sprigiona freschezza, fantasia, dinamicità e voglia di “giocare il pallone”. Insigne è proprio una bellissima notizia, anche perché in questa collocazione consuma anche meno energia: non voglio cancellare i meriti di Sarri, ma è una nuova fisionomia di gioco da cui l'attaccante napoletano ne esce davvero bene.  E molto del merito penso arrivi dalla serenità e dalla sicurezza di Ancelotti. I giocatori “sentono” l’esperienza dell’allenatore e questo si vede in campo.  

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