Mihajlovic: "Stufo dell’Italia, voglio allenare all'estero. Il derby di Milano? Tifo per entrambe"

Serie A

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, l’allenatore serbo ha parlato dei suoi progetti futuri e ha dato un parere sul prossimo derby di Milano: "In Italia ho rifiutato due o tre offerte, voglio allenare all’estero, in Europa e in Asia. Il derby? Sono stato bene sia con l’Inter che con il Milan, quindi spero in un pareggio"

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Tanta voglia di ripartire al più presto. Idee chiare per Sinisa Mihajlovic, che dopo l’ultima rocambolesca esperienza sulla panchina dello Sporting Clube de Portugal (sollevato dall’incarico pochi giorni dopo essere arrivato in Portogallo a causa del cambio ai vertici societari) ha assoluta intenzione di mettersi nuovamente in gioco. Non in Italia però, magari all’estero: dopo le avventure alla guida di Bologna, Catania, Fiorentina, Sampdoria, Milan e Torino, l’allenatore serbo è stanco della Serie A. A svelarlo lo stesso Mihajlovic, che ha parlato dei suoi piani futuri nel corso di un’intervista ai microfoni di Sky Sport. "In Italia ho già rifiutato due o tre offerte – ha detto Mihajlovic -, perché ho il desiderio di andare ad allenare all’estero. Mi piacerebbe fare una nuova esperienza in Europa o magari in Asia. Mi sono un po’ stufato di rimanere in Italia, ma magari tra cinque o sei anni ci tornerò".

Derby, cuore rossonerazzurro

Nella settimana che precede il derby di Milano, impossibile per Mihajlovic non parlare della stracittadina tra Inter e Milan. Cuore diviso a metà per il serbo, che con i nerazzurri ha vissuto le esperienze da calciatore prima e da vice di Roberto Mancini poi, mentre con i rossoneri è stato allenatore per una stagione. "Il derby è sempre una partita particolare – ha spiegato -, non c’è mai una favorita. Anzi, il favorito di solito perde. Si tratta di due squadre di pari livello, dunque spero che sarà una bella partita. Per chi tifo? Per tutte e due le squadre, sono stato bene con entrambe. Quindi magari preferirei un pareggio". Oltre a uno sguardo sul derby, anche un giudizio sulla Serie A: "Finché c’è questa Juventus le altre squadre hanno poche possibilità – ha proseguito Mihajlovic -, le soddisfazioni possono arrivare per le altre conquistando un posto in Champions League. Dopo i bianconeri dovrebbe esserci il Napoli, mentre le milanesi e le romane si giocano gli altri posti. Io spero che ci sia la Lazio". 

Fiducia a Mancini

In chiusura Mihajlovic ha anche fatto una battuta su Roberto Mancini, grande amico con il quale ha iniziato la sua esperienza in panchina da vice allenatore. L’attuale ct dell’Italia si giocherà contro la Polonia la permanenza nella massima serie di Nations League. "Mancini sa meglio di tutti quello che deve fare, già contro l’Ucraina la Nazionale italiana ha fatto una bella partita. La squadra segna poco, è vero, ma giocando in questo modo contro la Polonia si può fare bene. Serve dare fiducia all’Italia e a Mancini, l’importante è non retrocedere. In Italia, purtroppo, c’è poca pazienza – ha concluso Mihajlovic -, ma con giocatori come Chiesa, Bernardeschi e Insigne la Nazionale tra due anni potrà nuovamente dire la sua".

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