Totti, vent'anni da capitano: quella prima fascia alla Roma nel 1998

Serie A

Ereditata per la prima volta da Aldair il 17 ottobre 1998, Francesco realizzò il gol partita contro la Fiorentina indossando i gradi di capitano. Investitura divenuta ufficiale il 31 ottobre seguente in Roma-Udinese, fascia vestita per i successivi 19 anni dal numero 10 giallorosso. Una longevità che non ammette eguali tra gli indimenticabili capitani di tutto il mondo

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Non fu il primo gol di Totti in maglia giallorossa, piuttosto la prima indimenticabile volta con la fascia al braccio. Era il 17 ottobre 1998, 5^ giornata di Serie A all’Olimpico tra Roma e Fiorentina: match d’inizio stagione risolto non a caso da Francesco, autore del decisivo 2-1 al 94’. Una pazza rimonta nel recupero dai protagonisti agli antipodi: Alenichev realizza il provvisorio pareggio dopo il vantaggio del viola Batistuta, squillo seguito dall’azione impostata dall’attuale allenatore giallorosso Eusebio Di Francesco. Suo l’assist per la meteora Bartelt, due volte rimpallato dalla difesa e da Toldo. Poca fortuna per "El Facha", gioia immensa invece per il Pupone a segno col sinistro. Un finale da urlo per una giornata memorabile: Totti aveva infatti ereditato da Aldair i gradi di capitano, investitura che diventerà ufficiale il 31 ottobre seguente in Roma-Udinese. Era stato proprio "Pluto", tredici anni in giallorosso, a notare le qualità da leader del giovane Totti tanto da annunciarne il passaggio di testimone: "Il suo amore per il club e la città sono la garanzia che ci rappresenterà per anni e anni. Francesco è stato capitano oggi, Francesco deve essere capitano sempre". Nelle pagine del suo libro lo stesso numero 10 ricorda perfettamente quegli istanti: "Per la prima volta in carriera indosso la fascia di capitano, è un’emozione ruggente". Certo è che per tutti resta ancora il Capitano, rigorosamente con la C maiuscola, epoca inaugurata vent’anni fa e per i successivi 19 al comando della sua squadra.

"Un Capitano": nessuno come Totti

Superfluo indugiare sulla storia e i numeri del simbolo romanista, 250 gol in Serie A con la stessa società scrivendo uno dei tanti record da lui raggiunti. Ben 307 le reti complessive da lui realizzate in 785 partite, 23 i campionati dove ha segnato e 25 quelli maturati al pari di Paolo Maldini. Non mancano la Scarpa d’Oro e i primati di longevità per una delle bandiere più acclamate di sempre. E proprio in quanto intoccabile, Totti ha indossato la fascia di capitano per 19 anni fino al ritiro ufficiale del 28 maggio 2017. Un traguardo difficilmente raggiungibile nel calcio moderno, fascia che solo le leggende hanno mantenuto così a lungo come il brasiliano Rogerio Ceni: parliamo del portiere goleador del San Paolo, 132 reti segnate in carriera (un primato, manco a dirlo) e 980 partite da capitano. Superato Totti per incontri ma non per anni da leader (16 contro 19). Il Pupone mette in riga altre icone del calcio italiano e internazionale: prendete Franco Baresi e le sue 15 stagioni da leader del Milan, lo stesso intervallo raggiunto da Javier Zanetti all’Inter. L’argentino la indossò per la prima volta nel 1998, "promozione" sancita l’annata seguente complice l’infortunio di Ronaldo. Baresi e Zanetti precedono Tony Adams, monumento dell’Arsenal dall’età di 22 anni al ritiro nel 2002 con 14 anni da capitano. Uno in più di John Terry al Chelsea, numero 26 del Chelsea a quota 13 stagioni davanti a Paolo Maldini: c’era la contemporanea presenza di Baresi, ecco perché l’ex difensore rossonero si ferma a 12 come Bryan Robson (Manchester United) e Steven Gerrard (Liverpool). A completare la top 10 c’è Carles Puyol, un decennio a guidare i propri compagni nel Barcellona. Davvero nessuno come Francesco Totti, capitano dei capitani.

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