A Sky Calcio Club scendono in campo più di 120 derby. Ecco la super squadra di Caressa. E c'è anche Mancini

Serie A

Non sono solo ex. Sono tra quelli che hanno scritto la storia dei due club di Milano: Ambrosini e Costacurta insieme hanno indossato la maglia rossonera per 1152 volte, Bergomi e Cambiasso rispondono con 1187 apparizioni con l’Inter. E' la squadra che schiererà il Club di Caressa per analizzare il derby di domenica: live dopo Inter-Milan su Sky Sport Serie A e Sky Sport Uno

INTER-MILAN LIVE

Il derby non è una partita come le altre. Ambrosini, Costacurta, Bergomi e Cambiasso lo sanno bene visto che in carriera ne hanno giocati più di 120. Allora riviviamo le stracittadine milanesi attraverso i loro ricordi: dall’esordio da titolare di Costacurta, all’assist vincente di Bergomi, alle ansie di Ambrosini prima della semifinale di Champions del 2003.

Dal passato più o meno recente, fino al derby di domenica che sarà analizzato, commentato e raccontato in una edizione speciale di Sky Calcio Club che avrà ospite in studio anche il Ct dell'Italia Roberto Mancini. Appuntamento con Fabio Caressa ed i suoi ospiti al termine del derby su Sky Sport Serie A e Sky Sport Uno.

Costacurta, derby significa... la prima da titolare nel Milan

"Per me derby vuol dire esordio da titolare nel Milan. La mia prima partita da titolare fu proprio in un Inter-Milan giocato 31 anni fa (stagione 1987-88, ndr)! Gli avversari si chiamavano Zenga, Bergomi, Ferri, Scifo e in particolare, Altobelli. E proprio Spillo non mi fece dormire la notte precedente perché naturalmente Sacchi mi aveva fatto due “patagarri” così per parlarmi dei suoi movimenti e quindi mi preoccupai tantissimo. Ma andò bene: vincemmo 1-0 grazie all’autorete del mio caro amico Riccardo Ferri. Quando si parla di derby per me è sempre il primo, quello da titolare".

Bergomi e lo Scudetto dei record

"Il mio derby è quello dell’uno a zero, nell’anno dei record (Milan-Inter stagione 1988-89): rete di testa in tuffo di Aldo Serena su un mio assist. E’ una partita speciale perché l’Inter arriva da una sconfitta con il Bayern Monaco che ci costò l’eliminazione dalla Coppa Uefa. Quel derby arrivò tre giorni dopo: fu l’inizio della meravigliosa cavalcata di quella stagione e ci diede la consapevolezza di poter vincere il campionato. Quello che fu lo scudetto dei record".

Ambrosini, nulla è paragonabile al derby di Champions

“Sicuramente il mio ricordo più intenso è legato alla semifinale di Champions contro l'Inter del 2003. Non ricordo minimamente una tensione, un'ansia paragonabile a quella partita: all'andata c'era un silenzio assurdo allo stadio. Fortunatamente andò bene per noi ma al di là della gioia per il passaggio del turno ricordo la tensione folle che abbiamo provato tutti in quella partita”.

Cambiasso, andare in giro per Milano per sentire la carica del derby

Il mio ricordo del derby mi porta alla settimana che lo precede, perché mi piaceva andare in giro per MIlano per vedere come lo stava vivendo ogni tifoso, sentire la loro carica perché è una settimana speciale. Se parliamo di partite, ne ho due dentro al cuore: una è quando ho segnato nel derby di Natale il gol del 2-1, l'altra è sempre un derby giocato a dicenmbre che vincemmo al 92' quando segnò Adriano. Sono questi che terrò nel cuore per sempre anche se tutte le emozioni positive e negative che ho provato resteranno.

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