Lazio-Inter, le chiavi tattiche della sfida

Serie A

Angelo Pisani

Le squadre di Inzaghi e Spalleti si rincontrano per la prima volta dopo il pesantissimo precedente di maggio che regalò la qualificazione in Champions League ai nerazzurri

LAZIO-INTER LIVE

L’ultima Lazio-Inter si è consumata lo scorso maggio, nella sfida che ha consegnato la qualificazione in Champions League ai nerazzurri. Una partita controllata a lungo dalla Lazio – in vantaggio di un gol fino al 77esimo – e improvvisamente ribaltata dall’Inter, capace di cambiare la storia della stagione nel giro di quattro minuti. Oltre a decidere la qualificazione, il gol di Vecino ha avuto un lunghissimo strascico psicologico.

Lo dimostrano i diversi percorsi delle due squadre. Grazie alla qualificazione in Champions la squadra di Spalletti, oltre ai soldi con cui si è finanziata il mercato estivo, ha trovato la fiducia per scrollarsi di dosso il brutto inizio di stagione, mettendo in fila 5 vittorie consecutive (7, considerando la Champions), mentre la Lazio è ancora lontana dalla brillantezza dello scorso anno, e ha faticato più di quanto suggerisca la classifica.

Nonostante le difficoltà iniziali la squadra di Inzaghi è riuscita a reggere sul piano dei risultati, e in questo momento è al quarto posto, ad un solo punto dall’Inter. Un risultato nato dalle importanti vittorie contro Fiorentina e Parma, due tra le squadre più in forma di questo primo scampolo di campionato. La crescita dei biancocelesti è stata confermata anche in coppa, con la bella vittoria sull’Olympique Marsiglia.

Paradossalmente, l’aspetto migliore di questa ripresa è l’averla raggiunta nonostante il momento negativo dei suoi centrocampisti migliori, Milinković-Savić e Luis Alberto. La scarsa condizione dei due è stato uno dei motivi del difficile inizio dei laziali, che ha costretto Inzaghi a trovare alternative.

Il tecnico laziale ha provato diverse soluzioni, in linea con il canovaccio visto lo scorso anno: dal doppio attaccante all’inserimento di un secondo trequartista, fino all’abbassamento di Luis Alberto. I tanti rimescolamenti hanno permesso alla Lazio di trovare nuovi protagonisti: dopo Caicedo e Correa sta trovando spazio anche Berisha, che nelle prime settimane fa era rimasto fuori per infortunio.

L’aspetto più interessante di queste ultime settimane sta nella posizione di Immobile, che – da unico riferimento offensivo – ha iniziato a dividere i compiti con Caicedo (quando la squadra gioca col 3-5-2) e Milinković-Savić, aumentando i movimenti a venire incontro e sull’esterno.

Rispetto alle prime giornate l’attaccante ha focalizzato i suoi movimenti sul centrosinistra, togliendo riferimenti alla difesa avversaria sia nelle situazioni di attacco posizionale che a campo aperto.

La Lazio è in possesso, Immobile – largo a sinistra – viene incontro al pallone per dare una soluzione in più

Il movimento a venire incontro di Immobile distrae due giocatori del Parma, liberando il lancio di Acerbi per Patric

Il lavoro di Immobile si sta rivelando fondamentale. Nelle ultime tre partite (oltre ai gol decisivi contro Fiorentina e Parma) ha giocato una media di 27.6 passaggi per 90 minuti, producendo 8 passaggi chiave che hanno fruttato 3 assist.

Contro l’Inter, il ruolo di Immobile sarà una delle chiavi della partita. In queste prime 9 giornate la squadra di Spalletti ha avuto un ottimo rendimento difensivo (9.11 xGA concessi, hanno fatto meglio solo Juventus, Fiorentina e Milan, che ha una partita in meno), ma la partita di Barcellona ha esposto le falle della fase difensiva interista, in alcune fasi troppo rigida e passiva - specie con l’assenza di De Vrij.

Nelle ultime settimane i nerazzurri hanno mostrato una crescente volontà di difendere in avanti, pressando alto la costruzione avversaria e affidandosi alla superiorità della difesa nei duelli individuali. Un atteggiamento proattivo che si è scontrato con la scarsa tenuta della squadra, che a un certo punto della partita abbassava il baricentro tornando a difendere con due linee da quattro corte e compatte.

I nerazzurri pressano alti il Barcellona. Su questa situazione Ter Stegen sbaglierà il rinvio, regalando palla a Perišić

Dopo la prima mezz’ora l’Inter abbassa il baricentro medio, coprendo corta e compatta

Un canovaccio visto anche contro il Milan in campionato e il Barcellona in Champions. Il derby ha sorriso ai nerazzurri, ma in Spagna la superiorità tecnica dei blaugrana – unita a una fase difensiva poco reattiva – si è fatta sentire. In particolare, i nerazzurri hanno sofferto la grande mobilità del trio offensivo, Suarez in primis, che – giocando più arretrato sulla trequarti, e svariando su tutto il fronte offensivo – ha tolto punti di riferimento alla difesa, esponendola più del dovuto.

Con Immobile potrebbe replicarsi un meccanismo simile, e sarà interessante vedere quali contromisure prenderanno i nerazzurri. In questo senso, è presumibile l’inserimento di D’Ambrosio – più diligente difensivamente, e con un fisico più adatto a contrastare Milinković-Savić nel gioco aereo.

In ogni caso le scelte dipenderanno dall’atteggiamento che vorrà dare Spalletti alla sua squadra. Con ogni probabilità, il tecnico interista confermerà l’assetto offensivo visto col Milan, dove ha sfruttato le rotazioni del centrocampo per poter attaccare in ampiezza senza perdere copertura in transizione. Nel primo possesso la squadra nerazzurra abbassava Brozović in posizione centrale, con Borja Valero e Vecino alle spalle delle mezzali avversarie, per sfruttare gli spazi ai lati di Biglia. In questo modo, i due esterni restavano larghi sulle fasce e i terzini più bassi, in copertura.

La struttura posizionale dell’Inter in fase di uscita: Brozović si accentra, Borja Valero e Vecino si alzano ai lati di Biglia. A destra Vrsaljko resta basso e Politano resta largo

Una scelta che non ha pagato particolarmente in fase offensiva ma ha permesso ai nerazzurri di limitare i rischi, dando più solidità nelle transizioni. Contro una squadra come la Lazio – letale, quando può attaccare a campo aperto – è una cautela che potrebbe valer la pena prendere.

Quella con la Lazio è una partita con tante incognite, per i nerazzurri, e non è ancora chiaro la misura in cui Spalletti deciderà di adeguarsi ai biancocelesti. Dall’altra parte, gli uomini di Inzaghi dovranno confermare la loro crescita, cancellando quello zero alla voce dei punti negli scontri diretti (finora tre sconfitte contro Juventus, Napoli e Roma).

La partita tra Lazio e Inter non ha lo stesso peso dell’ultimo precedente, ma sarà comunque una prova importante per il futuro di entrambe.

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