Ventura si è dimesso: non è più l'allenatore del Chievo Verona

Serie A

Dopo aver conquistato il primo punto in campionato alla guida del Chievo Verona, Gian Piero Ventura ha rassegnato a sorpresa le dimissioni. La società spiazzata, il ds Romairone le ha congelate in attesa dell'incontro fra l'allenatore e il presidente Campedelli

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Un fulmine a ciel sereno, una notizia inattesa: Gian Piero Ventura ha rassegnato ufficialmente le dimissioni da allenatore del Chievo Verona. L'annuncio a sorpresa è arrivato al termine del match contro il Bologna (2-2), gara in cui l'allenatore ha conquistato il suo primo punto dal ritorno in Serie A dopo tre sconfitte consecutive. A rendere nota la decisione di dimettersi è stato lo stesso Ventura, che lo ha comunicato alla squadra appena rientrato negli spogliatoi. Ai suoi giocatori l’ex Ct della Nazionale avrebbe detto che questo non è l'ambiente giusto per lui. Sia i calciatori, sia la società sono rimasti totalmente spiazzati da questa scelta. L'addio di Ventura al Chievo, datato 11 novembre, arriva a quasi un anno esatto dalla nerissima notte di San Siro: era il 13 novembre 2017 quando l'Italia non riuscì a vincere contro la Svezia, perdendo così la possibilità di qualificarsi ai Mondiali di Russia. La società ora sta riflettendo sul da farsi. Dovrà valutare in particolare se affidare la squadra al vecchio allenatore D'Anna o scegliere un terzo allenatore. Ventura si è trattenuto nello spogliatoio per diverso tempo.

Il ds Romairone: "Dimissioni inaspettate"

"Si dice che a caldo sia sempre meglio non parlare - ha detto nel post partita il direttore sportivo Giancarlo Romairone -. Ora è giusto che Ventura parli col presidente quando sarà più sereno per capire assieme le motivazioni di questa sua decisione che abbiamo vissuto con un po' di imbarazzo. Gli avevo chiesto di contare fino a dieci, Dobbiamo capire che tipo di malessere si nasconde dietro questa decisione. La società e tutto l'ambiente ha fatto e fa di tutto per soddisfarlo. Questa era una partita che potevamo vincere. La squadra ha reagito e avrebbe meritato i 3 punti, continuando un percorso oggettivo di crescita. Dimissioni congelate? Questo deve deciderlo il presidente che non è qui perché squalificato. Ci prendiamo qualche ora per capire a mente fredda cosa fare". 

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