Rapporti Juve ndrangheta, fallito attentato al giornalista

Serie A

Prima il disegno di una croce sulla parete, poi la benzina sul pianerottolo prima della fuga dovuta all'abbaiare di un cane. Attentato sventato per Federico Russo, il giornalista Rai che su "Report" è impegnato a raccontare l'inchiesta sui presunti rapporti tra dirigenti della Juve, ultras e criminalità organizzata

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Un attentato sfiorato e per fortuna fallito. E' quanto è accaduto nella notte tra lunedì e martedì ai danni di Federico Ruffo, il giornalista della Rai che attraverso la trasmissione Report è impegnato a raccontare l'inchiesta sui presunti rapporti tra i dirigenti della Juventus, gli ultras e la 'ndrangheta. Una croce rossa disegnata su una parete della sua villetta in provincia di Roma e il pianerottolo cosparso di benzina con il chiaro intento di dare vita a un incendio. Secondo quanto ricostruito da "Il Mattino", soltanto l'abbaiare di un cane ha messo in fuga gli autori del gesto. "Passo pochissimo tempo in quella casa, non ho idea di come abbiano fatto a sapere che stavo tornando".

Nelle motivazioni della sentenza d'appello, dello scorso 12 ottobre, del processo "Alto Piemonte" che aveva portato, in primo grado, a 14 condanne è emerso come ci sia stato "un interessamento diretto delle 'locali' piemontesi della 'ndrangheta nella spartizione del business dei biglietti della Juventus.

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