Higuain, ricorso respinto: confermate le due giornate di squalifica per l'attaccante del Milan

Serie A

La Corte Sportiva d'Appello Nazionale ha respinto il ricorso della società rossonera contro le due giornate di squalifica inflitte all’attaccante argentino dopo l’espulsione rimediata nel match di campionato contro la Juventus: Higuain salterà dunque le gare contro Lazio e Parma

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Niente da fare per il Milan: la società rossonera sarà costretta a fare a meno di Gonzalo Higuain per le prossime due giornate di campionato. La Corte Sportiva d’Appello Nazionale, infatti, ha deciso di respingere il ricorso presentato dalla società rossonera contro la squalifica comminata dal Giudice Sportivo all’attaccante argentino, espulso nel corso dell’ultimo match di Serie A contro la Juventus per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara e per aver mantenuto una "condotta gravemente irriguardosa nei confronti del Direttore di gara, essendosi avvicinato al medesimo, all'atto dell'ammonizione per proteste al 38° del secondo tempo, in modo scomposto e minaccioso, e avendo reiterato platealmente le proteste al momento dell'allontanamento dal terreno di giuoco". A nulla è servita l’audizione dello stesso Higuain, che nella mattinata di venerdì 23 novembre si è presentato presso la Corte Federale d’Appello di Roma insieme agli avvocati del Milan per chiedere la riduzione delle due giornate di squalifica. Il Pipita sarà costretto a saltare le gare di campionato contro Lazio e Parma e potrà rientrare nel posticipo della 15^ giornata, quando i rossoneri affronteranno il Torino.

Il comunicato ufficiale

A rendere nota la decisione è stata la stessa Corte Sportiva d’Appello Nazionale attraverso questo comunicato ufficiale apparso sul sito della FIGC.

"RICORSO DELL’A.C. MILAN S.P.A. AVVERSO LA SANZIONE DELLA SQUALIFICA PER 2 GIORNATE EFFETTIVE DI GARA INFLITTA AL CALC. HIGUAIN GONZALO GERARDO SEGUITO GARA MILAN/JUVENTUS DELL’11.11.2018 (Delibera del Giudice Sportivo presso la Lega Nazionale Professionisti Serie A – Com. Uff. n. 82 del 13.11.2018)

La C.S.A. respinge il ricorso come sopra proposto dalla società A.C. Milan di Milano. Dispone addebitarsi la tassa reclamo".

La giornata di Higuain

Una giornata piuttosto intensa quella di Gonzalo Higuain, che è arrivato alla stazione Termini di Roma da Milano alle ore 12:17 di venerdì 23 novembre. Giunto presso la sede della Corte d’Appello Federale di via Campania intorno alle 12:30, l’attaccante argentino ha partecipato all’audizione durata circa quindici minuti. Non soltanto il Pipita, oltre agli avvocati del Milan era presente anche l’arbitro Mazzoleni. Al termine del procedimento Higuain ha lasciato la sede della Corte d’Appello della FIGC senza rilasciare alcuna dichiarazione: poi, suo malgrado, la sentenza definitiva e il respingimento del ricorso.

La difesa del Milan

Nulla da fare dunque per il Milan, che aveva preparato una tesi difensiva basata su un precedente che aveva visto come protagonista proprio lo stesso Gonzalo Higuain. Autore in passato di uno sfogo simile a quello che gli è costato l'espulsione in Milan-Juventus, durante una sfida tra Udinese e Napoli il Pipita venne espulso per aver insultato l'arbitro di quell'incontro, Irrati. Dal Giudice Sportivo arrivò la stangata: tre giornate di squalifica per l'allora attaccante del Napoli, che furono però ridotte a due dopo il ricorso. Considerando che in questa occasione non sono state ravvisate ingiurie - nel dispositivo emesso dal Giudice Sportivo dopo Milan-Juventus si parla infatti soltanto di atteggiamento irriguardoso dell'argentino nei confronti dell'arbitro -, la difesa della società rossonera chiedeva come fosse possibile che le giornate di squalifica inflitte al giocatore siano state le stesse comminate dopo Udinese-Napoli. Il ragionamento, in ogni caso, non è stato preso in considerazione dalla Corte d'Appello.

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