Lazio-Sampdoria, Giampaolo: "Il gol di Saponara? Giustizia divina"

Serie A

Il commento dell’allenatore blucerchiato al termine dell’incredibile pareggio raccolto dalla sua squadra sul campo della Lazio: "Meritavamo di fare risultato, non si possono decidere le partite per un episodio dubbio al 95’. Ora puntiamo ad annullare il gap con le grandi"

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INZAGHI: "NON SI PUO' PRENDERE GOL A 8 SECONDI DALLA FINE"

"Non è finita finché non è finita". Una massima che si adatta perfettamente all’atteggiamento mostrato dalla Sampdoria nell’anticipo serale della quindicesima giornata di Serie A. Una prestazione gagliarda quella della squadra blucerchiata, che sul campo della Lazio ha acciuffato un punto preziosissimo quando ormai le speranze sembravano minime. Sotto nei minuti di recupero a causa della rete di Immobile, a regalare la gioia del pareggio alla Samp è stato Riccardo Saponara al 99’ di gioco, precisamente a 8 secondi dal termine del match. Una gioia incontenibile per Marco Giampaolo, che nel postpartita ha parlato ai microfoni di Sky Sport di "giustizia divina" e ha criticato il rigore concesso alla squadra di Inzaghi con il Var. "Siamo stati bravi nel primo tempo – ha esordito l’allenatore della Sampdoria -, facendo una grande prestazione contro una squadra forte nell’uno contro uno. Poi, nella ripresa, siamo calati e abbiamo subìto il gioco della Lazio. Siamo comunque rimasti ordinati e perdere sarebbe stato un peccato. Abbiamo lottato e abbiamo messo in campo tanta grinta. Questo punto ci soddisfa e ci permette di allungare la nostra striscia positiva. Devo dire, però, che ho qualche dubbio sul rigore concesso ai biancocelesti: non si possono decidere le partite al 95’ per questi particolari. Ma il pareggio di Saponara è arrivato per una sorte divina, si è inventato un gran gol. C’è giustizia divina, meritavamo di fare risultato".

Capacità di soffrire

"La nostra ambizione deve sempre essere quella di annullare il gap con le squadre più forti e di poterci giocare le partite – ha proseguito l’allenatore della Samp -, senza mai partire battuti. Molto sta nella convinzione dei giocatori, è un lavoro psicologico ma chiaramente devono aiutarti anche i risultati. Quello di oggi è il giusto premio per lo sforzo di aver saputo soffrire. Probabilmente siamo inferiori ad altre squadre, ma io so che quando siamo in salute ce la possiamo giocare con tutti. A volte non ci riesce di colmare il gap che ci divide dalle grandi, ma altre volte, come stasera, possiamo dire la nostra. Io penso che con prestazioni del genere, alla lunga, potremo toglierci delle soddisfazioni. In un campionato equilibrato come questo la continuità può premiare". In chiusura una battuta su Saponara, l’uomo decisivo: "Saponara? Sulla trequarti so di avere due giocatori forti. Stasera per me era più funzionale Ramirez, che ha fatto una grande partita, ma l’ingresso di Saponara era pianificato. Ci ha regalato un pareggio molto importante. Dopo il gol sono corso nello spogliatoio, volevo rivedere l’azione del rigore e un’altra precedente. Non ero abbastanza lucido – ha concluso Giampaolo -, anzi. Potevo anche insultare qualcuno, quindi è stato meglio andarsene".

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