Roma, la furia di Pallotta dopo la rimonta di Cagliari: ora sono tutti a rischio

Serie A

Paolo Assogna

Il presidente della Roma molto arrabbiato al termine della partita contro il Cagliari, soprattutto a causa delgi evidenti limiti caratteriali che ancora una volta in questa stagione i giallorossi hanno fatto vedere in campo. Una squadra che il numero 1 statunitense non riconosce più come propria. Per ora nessuna decisione della dirigenza ma è chiaro che sia tutto il gruppo a essere messo in discussione. Allenatore compreso

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Duro, molto duro James Pallotta dopo la clamorosa rimonta subita dalla Roma a Cagliari. Il presidente giallorosso, a caldo, non ha potuto nascondere la propria delusione per un gruppo senza carattere che fatica a riconoscere, che non sente più suo. E, del resto, è quasi impossibile dargli torto.

Nei dieci minuti della folle serata di Cagliari si sono visti tutti i limiti caratteriali di una squadra vittima di insicurezze definitive che costano tanto in classifica. Anzi, troppo. Mancano molti titolari, è vero, ma crea imbarazzo la facilità con cui la squadra spesso sparisce dal campo. Non si incontrano personalità e qualità, manca empatia tra allenatore e gruppo, due entità che al momento faticano molto a comunicare. E i risultati sono questi, sotto gli occhi di tutti.

Otto punti raccolti contro le ultime otto della classifica e il quarto posto sempre più lontano. E l’aspetto più grave è che neanche si intravede un timido tentativo di reazione. Quando la partita si scalda la squadra implode, perde il controllo di ogni singola situazione e rimane in balia dell’avversario. A Cagliari l’aggravamte di un gruppo che si è lasciato intimidire dal caldo ambiente dello stadio. Un fatto grave per una squadra con tanta gente esperta. Un fatto grave che James Pallotta non riesce a mandare giù.

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