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10 dicembre 2018

Serie A, l'incidenza dei cambi per Juventus, Inter e Roma: Allegri a +10, giallorossi statici

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La bravura dell'allenatore toscano si evidenzia anche nell'utilizzo delle sue risorse in panchina. Dopo le sostituzioni a gara in corso, infatti, i bianconeri hanno guadagnato 10 punti in stagione, più del doppio dell'Inter di Spalletti. Perfettamente in equilibrio, invece, il bilancio della Roma di Di Francesco

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Meglio la qualità o la quantità? Meglio avere una squadra con tanti campioni e poche alternative oppure pochi giocatori in grado di fare la differenza all'interno di una rosa lunga? Il dibattito è sempre stato aperto e, con l'avvicinarsi dell'apertura del calciomercato invernale, inizia a essere utile valutare effettivamente a quale 'corrente' ispirarsi di più. Naturalmente ogni squadra vorrebbe non poter scegliere e avere a propria disposizione oltre 20 giocatori di caratura mondiale, tali da non far mai rimpiangere l'assenza di qualcuno. Per riuscire a tale scopo serve organizzazione da parte del club e grande gestione, sia tattica che dello spogliatoio, da parte dell'allenatore. In questo fondamentale, ad esempio, si sta esprimendo sempre meglio Massimiliano Allegri. La sua rosa può contare su riserve di lusso, vero, ma lui difficilmente sbaglia mossa quando è il momento di risolvere e sbloccare una partita complicata. Del resto lo si era già visto fin dalla prima giornata di campionato quando, sotto di un gol a Verona contro il Chievo, l'allenatore toscano aveva inserito Bernardeschi e proprio l'ex viola aveva realizzato la rete della vittoria in pieno recupero. Lo stesso effetto ha avuto l'ingresso in campo dell'esterno classe '94 in casa del Frosinone, con i bianconeri a segno due volte nel finale. Le uniche occasioni in cui la sostituzione si è rivelata deleteria per la Juve è stato contro il Genoa, con Bessa che ha firmato il pari poco dopo il cambio Douglas Costa-Cuadrado, e con il Manchester United in Champions, dove gli ingressi nella ripresa di Matuidi e Barzagli non sono serviti a evitare la rimonta dei Red Devils. Dopo i cambi, dunque, i bianconeri hanno perso 3 punti che, confrontati con i 13 punti guadagnati dopo le prime mosse di Allegri, danno un bilancio positivo del +10.

Dato in attivo anche per quanto riguarda l'Inter che ha iniziato a pagare caro le sostituzioni in particolare nella prima parte della stagione. I cambi di Spalletti, infatti, sono costati due punti contro il Torino e uno contro il Parma, ma, dopo il ko contro gli emiliani, le cose sono iniziate a cambiare. La svolta è arrivata nella sfida al Tottenham. I gol della rimonta li hanno realizzati Icardi e Vecino, ma decisive si sono rivelate le sostituzioni del mister di Certaldo che ha rivoluzionato il reparto d'attacco e si è affidato alla sapiente regia di Borja Valero. Lo stesso positivo effetto si è poi avuto nelle successive gare di campionato contro Sampdoria e Fiorentina, mentre il parziale è tornato a scendere in queste ultime due settimane. Per due volte, infatti, Spalletti ha effettuato i primi cambi sullo 0-0 e alla fine è uscito dal campo con zero punti in saccoccia. È successo sia nella partita di ritorno contro gli Spurs che nell'ultima trasferta in casa della Juve: 2 punti persi che, nel computo generale, valgono un +4 per i nerazzurri.

Perfettamente in equilibrio, invece, il bilancio della Roma. I giallorossi hanno fatto della 'rosa lunga' uno dei dogmi principali, ma fino a questo punto della stagione le sostituzioni a gara in corso non hanno portato spesso il cambiamento sperato. Le premesse sono state più che buone: a Torino infatti, nel match d'esordio, è stato proprio il neo entrato Justin Kluivert a fornire l'assist vincente per l'1-0 di Dzeko, così come i cambi effettuati nella successiva sfida all'Atalanta hanno permesso a Di Francesco di recuperare il parziale 1-3 e ottenere almeno un punto. L'allenatore abruzzese ha, invece, sbagliato scelte nell'ultima giornata di campionato che ha visto la Roma a farsi rimontare - in 11 contro 9 - i due gol di vantaggio sul Cagliari. Un'occhiata generale all'incidenza dei cambi in casa giallorossa dimostra come questi abbiano dato un contributo positivo soprattutto negli scontri diretti con le big (Lazio, Fiorentina e Inter). Con i 7 punti guadagnati e i 7 persi dopo le prime sostituzioni, la situazione della Roma resta praticamente invariata a prescindere dai cambi. Il bilancio generale, infatti, è di 0 punti.

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