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15 dicembre 2018

Torino Juventus, Cristiano Ronaldo in gol su rigore: rete numero 5000 nella storia dei bianconeri in Serie A

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Il portoghese doma il Toro dal dischetto e si iscrive nella storia del club. I bianconeri volano anche lontano dallo Stadium: il derby della Mole vale l'ottavo successo esterno in campionato

TORINO-JUVE, DECIDE UN RIGORE DI CR7: GOL E HIGHLIGHTS

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Sfera sul dischetto, sguardo irremovibile e destro secco a piegare le mani di Ichazo. Palla in rete e altro trionfo per la Juve che, contro il Torino, centra la 15^ vittoria su 16 giornate. Cristiano Ronaldo mette così la firma sull'ennesimo successo bianconero e ripaga la scelta di Allegri, convinto a schierarlo almeno un'altra volta prima di sfogliare la margherita e decidere la sfida in cui sacrificarlo. Non una novità per il portoghese, in gol già 26 volte nei 42 derby disputati in carriera. "Il portiere è stato bravo, ma io ho tirato forte e ho segnato, questa è ciò che conta" dichiara CR7 che, poco prima, fornisce un altro prezioso dettaglio: "Il campo oggi era irregolare". Poche parole, tese forse a giustificare il modo con cui l'ex Real comincia la sfida contro i granata. Minuto 7 dell'incontro, con i bianconeri che hanno a disposizione un calcio di punizione dal vertice sinistro dell'area di rigore. Sul punto di battuta si presentano sia Ronaldo che Pjanic, con il bosniaco che tocca per il suo compagno di squadra. Il destro del numero 7 è, però, troppo brutto da vedere: palla svirgolata che scivola lentamente in rimessa laterale. Un errore - e qualche fischio - che potrebbe demoralizzare qualsiasi giocatore, ma non lui. Si rammarica, si scuote e riparte. Trova altre cinque conclusioni verso la porta, compresa quella che capitalizza dagli 11 metri. Una rete che vale tre punti e che entra di diritto nel libro dei guinness della Juve perché rappresenta il gol numero 5000 nella storia del club bianconero in Serie A, prima squadra di sempre a riuscirci. Un record che lo inorgoglisce, ma Cristiano preferisce mettere al primo posto i compagni e aggiunge: "La cosa più importante è aver aiutato la squadra a vincere". Quasi la normalità per il portoghese che dimostra il suo appoggio ai ragazzi di Allegri non solo a parole, ma anche con i fatti. CR7, infatti, gioca la maggior parte dell'incontro sulla trequarti, toccando solo tre volte il pallone in area. Una di queste è quella che doma il Toro.

Juve, macchina da guerra lontana dallo Stadium

Chievo, Parma, Frosinone, Udinese, Empoli, Milan, Fiorentina e Torino. La Juve fa 8 su 8 in trasferta ed eguaglia il proprio primato di successi consecutivi lontano da casa, stabiliti nel 2015-16 e nella passata stagione. Fatta eccezione per le prime due, c'è stato sempre lo zampino di Ronaldo sulla vittoria dei bianconeri. Il portoghese, nel derby della Mole, realizza l'11° centro in campionato e con i 5 a cui ha fornito l'assist decisivo prende parte attiva al 49% delle reti siglate dalla squadra di Allegri. Numeri da paura per un giocatore che, Young Boys a parte, ha giocato almeno un minuto in ogni partita stagionale, saltando tra queste solo 61 minuti per il cartellino rosso ricevuto a Valencia e 10 altri a Firenze contro i viola. Anche in quell'occasione CR7 si era dimostrato una sentenza dagli 11 metri, così come aveva fatto un mese prima a pochi km da lì, precisamente al Castellani di Empoli. La Juve si gode il suo solido primato, almeno per metà merito del suo nuovo re, sempre al servizio dei suoi fedeli compagni.

    

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