Bonaventura: "A Doha fu un'impresa. Ma adesso il Milan deve tornare a vincere"

Serie A

Il centrocampista rossonero ha ricordato ai microfoni del sito ufficiale del club la Supercoppa vinta a Doha nel 2016, dove fu grande protagonista: "Fu una bellissima festa. Se qualcuno me lo avesse detto ad inizio partita, non ci avrei creduto". Poi la carica alla squadra di Gattuso: "Il Milan deve tornare a vincere qualcosa"

SUPERCOPPA, JUVE-MILAN LIVE

IL CASO HIGUAIN

L'ultima partita l’ha giocata il 25 ottobre scorso, in occasione della sconfitta con il Betis in Europa League. Poi il problema al ginocchio sinistro, l’operazione e il lungo stop che durerà fino all’inizio del prossimo campionato. Insomma, per Jack Bonaventura non sono stati mesi felicissimi. Lontano dal campo, lontano dal suo Milan, che si giocherà la Supercoppa contro una Juventus che – fin qui – in Italia non ha mai perso. Un’impresa difficile insomma, proprio come quella che il Milan di Montella portò a buon fine nel 2016, a Doha: "Giocavamo contro una squadra davvero molto forte – ha ricordato Bonaventura – non partivamo favoriti, anzi. Poi a preoccuparci ulteriormente c’erano altri fattori, come il clima, il fuso orario. Dovevamo assimilare molte cose prima dell’inizio della partita e non sapevamo se l’avremmo fatto al meglio oppure no. Poi, una volta arrivati a Doha, tutto è andato alla grande".

"Il Milan deve tornare a vincere qualcosa"

Il ricordo di quella partita non termina qui: "Eravamo reduci da un periodo in cui stavamo giocando bene – ha proseguito Bonaventura – alla partita arrivammo preparati, con delle idee di gioco e un’identità ben precise. Infatti non solo abbiamo vinto il trofeo ma anche sul piano della prestazione siamo stati superiori". Fra i marcatori di quella partita c’è il suo nome. Un suo colpo di testa, infatti, pareggiò la rete iniziale di Chiellini. L’assist? Di Suso. Una giocata questa che si ripeterà diverse volte dal quel momento in poi: "Quando iniziò a giocare titolare, ne capii il modo di giocare, i movimenti, i tempi di inserimento. Infatti, in quella stagione, non segnai solo a Doha grazie ai suoi assist". Non solo il gol per Bonaventura in quella circostanza. Anche un tiro dal dischetto, perché la Supercoppa si risolse proprio ai calci di rigore: "Ero teso, ma sapevo bene dove e come volessi tirare. Ho mirato l’angolo, ho calciato forte ed è andata bene. Lo confesso: se prima della partita qualcuno mi avesse detto che avremmo vinto noi, non ci avrei creduto. In realtà - ha aggiunto - dopo il rigore di Pasalic, ho provato una grande gioia. È stata una bellissima festa, io poi mi fermai a Doha per le vacanze e idealmente continuai a festeggiare. Vittorie così ti ripagano di tanti sacrifici e di tanta fatica negli allenamenti". Dal passato al presente, perché nel frattempo il Milan si è concesso una rivincita. Dopo aver perso nettamente la finale di Coppa Italia lo scorso maggio, i rossoneri proveranno a fare lo sgambetto ad una squadra che – al momento – sembra imbattibile: "Ma è ora di cercare di vincere qualcosa – ha concluso Bonaventura - bisogna sfruttare questa partita, perché per il Milan è importante vincere. Ogni anno il Milan deve ambire a vincere qualcosa".

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