Torino-Inter, Mazzarri: "Fatto salto di qualità, ora sempre cattivi". Belotti: "C'era grande voglia di vincere"

Serie A

Soddisfatto l’allenatore granata per la vittoria sui nerazzurri: “Dopo i ko con Roma e Fiorentina mi ero molto arrabbiato – le sue parole a Sky Sport – oggi i ragazzi hanno mostrato attenzione massima. Europa? Serve crescere, non possiamo regalare punti. Belotti: “Siamo tornati ad essere il Torino del girone di andata”

TORINO-INTER, DECIDE IZZO

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Dopo la sconfitta con la Roma alla ripresa del campionato e quella in Coppa Italia contro la Fiorentina, il Torino reagisce. Lo fa battendo l’Inter e rilanciando le proprie ambizioni europee. Decisivo il gol di Izzo nel primo tempo, con i granata che fermano ancora i nerazzurri dopo il 2-2 della gara di andata: “Abbiamo messo in difficoltà squadre più o meno forti come l’Inter – ha spiegato Walter Mazzarri nel post gara ai microfoni di Sky Sport – è stata una partita particolare. Loro hanno cambiato il modulo, mettendosi a specchio. Abbiamo capito che si sarebbe trattato di una gara chiusa, ma siamo stati bravi a segnare un gol in più. Successo meritato, ma devo dire che altre volte abbiamo giocato meglio. Oggi siamo stati cattivi al punto giusto. Dopo i match con Roma e Fiorentina mi ero arrabbiato, perché i ragazzi hanno commesso disattenzioni intollerabili a questi livelli. A questo giro, invece, erano davvero attenti nel non sbagliare. Un salto di qualità dal punto di vista della maturità, mettiamola così”. Adesso il Torino può sognare in grande. Già, perché la classifica dice decimo posto, ma solo cinque punti in meno del Milan quarto: “Il nostro obiettivo, però, sta nel dover crescere – ha spiegato Mazzarri - altrimenti buttiamo via punti. Serve costanza di rendimento, serve cattiveria anche quando ci sono squadre meno forti dell’Inter”.

Belotti: “Vedevo la voglia di vincere negli occhi dei compagni”

A parlare anche Belotti, ancora a secco come gli era successo già con la Roma e la Fiorentina, ma protagonista di una partita di enorme sacrificio: “Diciamo che c’era grande voglia di vincere, da parte mia e della squadra – le sue parole nel post gara a Sky Sport - la vedevo negli occhi dei miei compagni, questo mi ha dato una carica maggiore affinché facessi sempre uno scatto in più per aiutarli. Un attaccante, anche quando non fa gol ma si sacrifica, è come se lasciasse il suo nome nel tabellino. Successo decisivo per la spinta che ci mancava? Questa vittoria è sicuramente molto importante, venivamo da due sconfitte in cui non avevamo fatto vedere il Torino del girone di andata. Era importante tornare a quel Torino. Se ci mettiamo questa cattiveria e questa fame, possiamo dire la nostra su tutti i campi". 
 

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