Inter: zero gol, zero reazione e un solo punto. Tutti i numeri della crisi

Serie A

Contro il Bologna secondo ko di fila per Spalletti: un punto nel 2019 e zero gol segnati, come era successo nel lontanissimo 1956. Icardi è a secco da sei partite come solo ai tempi della Samp gli era capitato. E l'Inter, una volta passata in svantaggio, non ha mai saputo recuperare nemmeno un punto

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La colonna sonora di San Siro sono stati i fischi: continui, e un po' per tutti. Spalletti immobile al triplice fischio, inteso come quello dell'arbitro, è invece l'immagine dei nerazzurri per cui la crisi ora si può toccare e misurare con i numeri di un 2019 iniziato col piede sbagliato. Contro il Bologna, in casa, è arrivato un ko pesante: zuccata di Federico Santander sul primo palo e terzo stop consecutivo in campionato, a cui si somma l'eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Lazio ai rigori. Cosa sta funzionano al momento tra i nerazzurri? Pochissimo, visto che anche il Bologna, ancora terzultimo e al momento retrocesso, è riuscito ad espugnare San Siro: vittoria che in trasferta mancava ai rossoblù da ventun partite e nella Milano nerazzurra addirittura dal 2013.

Icardi e il gol perduto

Il dato principale per l'Inter è innanzitutto dettato dalla classifica: nel 2019 in Serie A appena un punto raccolto: 0-0 contro il Sassuolo in casa e poi il doppio ko per 1-0 contro Torino (fuori) e ora Bologna. Un dato che inevitabilmente riflette anche la carenza di gol là davanti: zero, in 270 minuti. Mai i nerazzurri erano rimasti a secco nelle prime tre di campionato dell'anno solare dal 1956: più di mezzo secolo fa. Tra i più amareggiati dalla statistica ovviamente c'è chi per il gol ci vive, come Mauro Icardi, che in campionato (a differenza della Coppa Italia dove contro il Benevento era arrivata una scorpacciata di ben sei gol) non segna da sei partite. Calcolatrice alla mano sono 554 minuti di assistenza: il suo digiuno più lungo dal 2013, quando ancora giocava nella Sampdoria.

Zero punti da svantaggio

Il capitano dei nerazzurri e la sua mancanza di gol sono però soltanto uno degli aspetti del momentaccio dell'Inter, con Perisic e Nainggolan fischiati più degli altri durante la partita. Il belga da uomo in più sembra essere diventato uomo del tutto normale, non certo quello che era nei piani del club e nei sogni di tutti i tifosi. Quello che manca, in casa Inter, è allora la reazione, presente negli arrembaggi finali alla caccia (quantomeno) del pari ma assente sul piano reale: ecco allora un altro dato che mette in luce tutta la stagione nerazzurra: la Juve è la prima squadra della Serie A per punti recuperati da situazione di svantaggio: 13, subito dietro Napoli, Sassuolo e Milan a 10. L'Inter? È ultima, a zero. In solitaria. L'unica a non aver mai reagito una volta andata sotto. Quella reazione che ora sarà necessaria per tornare a vincere. 

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