Roma, Zaniolo non si ferma più: gol e carattere, meglio di lui solo Totti

Serie A

Luca Cassia

A segno per la terza volta in campionato a 19 anni, il talento giallorosso è preceduto solo da Francesco Totti per precocità nell'era recente della società. A differenza di Gattuso, Di Francesco ha respinto il paragone tecnico ma non il carattere in comune: "Parla poco ma vuole farsi dare il pallone". E lui su Instagram: "Con il cuore a mille, sempre forza Roma"

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LA STORIA DI NICOLÒ ZANIOLO

"Non c'entra niente con lui, ma hanno una cosa in comune: parla poco e vuole sempre il pallone". A respingere il paragone tecnico ha provveduto lo stesso Eusebio Di Francesco, tuttavia dal carattere ai numeri c’è più di un indizio ad accostare Francesco Totti e Nicolò Zaniolo. Terzo gol in campionato per il numero 22 giallorosso, inserito nell’operazione Nainggolan in estate con l’Inter e valutato 4,5 milioni di euro nel trasferimento alla Roma. Pochi mesi più tardi il prezzo è lievitato, merito di una parabola che l’ha visto esordire in Champions League e vestire l’azzurro della Nazionale senza nemmeno un gettone in Serie A. Nient’altro che i primi exploit di settembre per il figlio d’arte, classe 1999 e fisicità da vendere come ribadito in pianta stabile da novembre: 20 presenze stagionali e 3 reti contro Sassuolo, Torino e Milan. Suo il pareggio dopo l’ennesimo squillo di Piatek, suo il guizzo che placa la contestazione dell’Olimpico per un gruppo uscito con le ossa rotte da Firenze in Coppa Italia. A 19 anni e 7 mesi si rivela il 2° goleador più giovane della Roma nell'era recente alle spalle di Francesco Totti, simbolo giallorosso che tagliò lo stesso traguardo a 18 anni e 6 mesi nel 1995. Vietato l’accostamento in senso stretto come ha raccomandato l’allenatore, tuttavia più di un sospetto era sorto dopo quel "cucchiaio" post natalizio a celebrare la sua prima gioia in Serie A. Casualità o destino, vedi l’assist di Gattuso ("Mi ricorda il primo Totti"), il nuovo che avanza nella Capitale vanta le stesse cifre così come quel ciuffo al vento.

Di Francesco: "Zaniolo si tenga stretta la Roma"

Non è il carattere a mancargli, parola di Eusebio: "Sbaglia, va a riprendersi il pallone e poi lo rivuole. Credo che sia un grande pregio per un calciatore, perché il rischio è che possa nascondersi. Mi auguro che rimanga così spensierato anche quando rinnoverà il contratto: sicuramente avrà tante richieste, ma è già in una squadra importante. Deve tenersi stretto la Roma e l’opportunità che gli ha dato". Scadenza a giugno 2023 per Zaniolo, nuovo enfant prodige del calcio italiano dal profilo esaltante: trequartista nel 4-2-3-1 della Roma, lui che ha giocato da esterno contro l’Atalanta fornendo due assist e che è visto come "una grande mezzala" dal proprio tecnico. Difetti? "Deve migliorare quando arriva sul fondo - ha spiegato Di Francesco -, ma come presenza in campo bisogna fare solo i complimenti a questo ragazzo". E nemmeno un altro predestinato come Donnarumma, superlativo a più riprese ma battuto dal tap-in del coetaneo Nicolò, è riuscito a frenarlo per l’1-1 finale. Ci sarà da divertirsi con entrambi all’Europeo U-21 in programma il prossimo giugno, vetrina casalinga per talenti a partire dai due ’99 ammirati all’Olimpico.

Dicevamo del carattere di Zaniolo, figuratevi la fame come spiegato nel post partita: "Meritavamo di più, siamo stati sfortunati. Ci sono state 2-3 occasioni nitide per segnare e non ci siamo riusciti. Nulla però è da buttare, la prestazione c’è stata e venerdì c’è un’altra partita da vincere (a Verona contro il Chievo, ndr)". Un riferimento anche alle disposizioni dell’allenatore ("Dovevo uscire sul loro difensore centrale") e sul momento della squadra: "Il mister ci ha spronati, noi pensiamo ad allenarci e dare tutto in campo per mostrare che la Fiorentina è stato un caso. Dobbiamo onorare la maglia e lavorare per arrivare in Champions". Idee chiare per il giovane Nicolò, tra i pochissimi giocatori risparmiati dai fischi del pubblico alla lettura delle formazioni. Nessuno come lui in questa Serie A, titolare fisso a 19 anni e tre volte a segno consecutivamente all'Olimpico: solo Sancho del Borussia Dortmund e Nelson dell’Hoffenheim lo precedono per gioventù in Europa. Zaniolo si prende la Roma, la esalta attraverso Instagram ("Con il cuore a mille") e alimenta quei numeri che lo avvicinano alla massima istituzione della storia giallorossa.

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