Juventus, debutto per Paolo Gozzi. Alla scoperta del difensore classe 2001

Serie A

Classe 2001, amico fraterno di Kean, con cui è cresciuto nello stesso convitto. Difensore dotato di grande fisicità e bravo tecnicamente. Merito di un passato da ala. Lo paragonano a Juan Jesus, ma lui studia Chiellini. Alla scoperta di Paolo Gozzi, alla sua prima in Serie A

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Moise Kean, sul Frecciarossa che ha portato la Juventus a Ferrara, ha impiegato qualche minuto per aggiustargli la cravatta. Beh, Paolo Gozzi probabilmente non è abituato a farsi il nodo. In fin dei conti si tratta della sua prima convocazione con i grandi. Non si scherza, bisogna essere eleganti ed impeccabili fin dal primo momento, anche su un treno. Il padre che si prende cura del figlio. Detta così fa ridere, dato che si parla pur sempre di due ragazzini cresciuti nelle stanze dello stesso convitto. Da una parte l’attaccante classe 2000, che in Serie A ha già una certa esperienza. Dall’altra il difensore classe 2001, al suo possibile esordio. Un solo anno di differenza fra i due, anche se il primo rispetto al secondo ne ha già vissute tante. Merito suo, che ha bruciato le tappe. Adesso Paolo vuole imitare l’amico, decisamente più a suo agio. Basti spulciare un po’ il profilo Instagram di Kean, che ha postato una storia in cui si prendeva gioco del povero Gozzi, piuttosto accaldato sulla sua poltrona e con un giornale in mano per farsi un po’ d’aria. Il sudore dell’emozione, in attesa di quello vero. Dovuto al campo, alla corsa, ai contrasti.

Un passato da ala, Chiellini l’idolo

E pensare che Paolo poteva anche non prendere parte alla trasferta sul campo della Spal, che lo potrebbe portare a festeggiare il suo primo scudetto. Protagonista di 22 presenze con la Primavera, in questa parte finale della stagione il suo nome sembrava destinato alla squadra Under 23, in Serie C. Invece, considerata l’emergenza in difesa per Allegri e la contemporanea pausa del campionato Under 19, Gozzi si è ritrovato sul treno di coloro che si stanno per laureare campioni d’Italia per l’ottava volta consecutiva. Genitori nigeriani, una famiglia che lo adotta nei primi anni di vita. L’Italia come prima casa. Già, Gozzi è nato proprio a Torino e la sua Nazionale è azzurra, sebbene la Federazione nigeriana lo abbia cercato sempre con grande insistenza. Pilastro dell’Italia Under 17 nell’ultimo Europeo di categoria (perso in finale con l’Olanda), il difensore bianconero gode della grande fiducia di Federico Guidi nell’U19. 180 e passa centimetri di altezza, una fisicità che lo agevola tanto nel colpo di testa quando negli uno contro uno. Bravo anche tecnicamente, come dimostra la padronanza mostrata nei lanci lunghi. Merito di un passato da ala, in cui doveva fare gol e saltare l’uomo. Poi, con il passare del tempo, ha arretrato la sua posizione e oggi può giocare anche in una difesa a tre, a sinistra. Gli osservatori lo paragonano a Juan Jesus, ma lui studia Chiellini. Adesso sta a lui dimostrare il suo valore.
 

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