Bologna, Walter Sabatini legge Pasolini in piazza per i 110 anni del club

Serie A

Il Bologna compie 110 anni dalla sua fondazione e in Piazza Verdi diversi attori hanno raccontato la città attraverso frasi e testi di personaggi illustri. Tra questi anche Walter Sabatini, per una sera oratore, attraverso le parole di Pasolini

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"Il calcio è l'ultima rappresentazione sacra del nostro tempo", così Walter Sabatini ha omaggiato Pier Paolo Pasolini nella centrale Piazza Verdi. Il nuovo coordinatore dell’area tecnica rossoblù si è tolto i vestiti da dirigente per indossare quelli di oratore, per festeggiare i 110 anni del Bologna attraverso le parole di un suo illustre tifoso. Qualche ora per distrarsi dal calciomercato all’interno del "Caro Bologna ti scrivo", evento nel quale una serie di attori ha letto passi di scrittori e giornalisti che raccontavano la storia del Bologna.

Sabatini: "Il calcio l'unico grande rito rimasto al nostro tempo"

"Il calcio è di nuovo uno spettacolo in cui il mondo reale, di carne, quello degli spalti e dello stadio si misura con dei protagonisti reali, gli atleti in campo, che si muovono e si comportano secondo un rituale preciso”, ha continuato a decantare Sabatini. Lui che nella conferenza stampa di presentazione aveva detto di leggere Pasolini per capire al meglio Bologna. Così ieri sera ha letto un passaggio di un articolo scritto dal giornalista emiliano poco prima degli europei del 1970. Lui che nato a Bologna seguiva con passione le sorti dei rossoblù campione d’Italia nella stagione 1963-1964, la squadra "che tremare il mondo fa".

 

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