Inter, Ranocchia: "Conte è il solito vincente. Con lui faremo qualcosa di straordinario"

Serie A

Durante la pausa per le nazionali, il difensore nerazzurro ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Sky Sport: "Dopo 10 anni ho ritrovato il solito Conte. Vogliamo diventare un gruppo straordinario: è questo che porta a vincere i trofei. Caso Icardi? Non ci ha portato via alcuna energia"

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Il fattore Conte, il nuovo entusiasmo, l'avvio di stagione da capolista. Per Andrea Ranocchia, la decima annata all'Inter potrebbe essere quella del grande rilancio: già due presenze in altrettante gare di campionato, ne mancano solo tre per tagliare il traguardo delle 200 in nerazzurro. Il difensore classe '88 si è raccontato così, in una lunga intervista concessa ai microfoni di Sky Sport.

Un'estate di rinnovamento in casa Inter, che finora ha dato i suoi frutti.

Sono cambiate tante cose, fino a questo momento stiamo andando bene: abbiamo lavorato tanto in ritiro e la nostra partenza in campionato è stata buona. Però abbiamo fatto solo due partite che contavano e adesso dobbiamo continuare su questa strada, facendo punti.

Antonio Conte è di nuovo il tuo allenatore dopo i tempi di Bari: com'è stato tornare a lavorare con lui?

L'ho trovato sempre lo stesso. Sempre una grande voglia di vincere, una grande ferocia, una mentalità vincente che punta solo a un obiettivo che è la vittoria. E' quello che trascina un po' tutto il suo lavoro.

Dopo la pausa nazionali, caccia alla terza vittoria consecutiva contro l'Udinese.

Sarà una partita complicata come tutte, quella contro l'Udinese, però noi dobbiamo andare avanti per la nostra strada e fare di tutto per vincerla. Non ci sono più le partite facili di tanti anni fa. Non dobbiamo metterci in testa alibi strani, tutti i giocatori che potrebbero scendere in campo sono pronti. E questo al di là dei ritorni dalle nazionali, che fanno parte del gioco. Un giocatore che gioca nell'Inter sa di essere uno dei più importanti al mondo.

Dove può arrivare questa Inter e qual è il suo punto di forza?

Il campionato è lunghissimo, gli appuntamenti sono tanti e adesso inizieranno le partite consecutive ogni tre giorni. Però il lavoro che stiamo facendo è indirizzato a creare qualcosa di straordinario: tutti quelli che sono arrivati sono giocatori bravissimi, alcuni giovani e altri un po' più vecchi. Tutti hanno portato grande esperienza e serietà nel lavoro. Ma la cosa che quest'anno dev'essere straordinaria è il gruppo: la parte più importante, quella che ti fa vincere le partite e i trofei.

In questo gruppo non c'è più Mauro Icardi: che cosa significa questo, per uno come te che ha vissuto lo spogliatoio negli ultimi anni?

Come ho sempre detto è stato un problema tra la società e il giocatore. Hanno trovato una soluzione idonea ad entrambe le parti, adesso noi dobbiamo continuare a fare quello che abbiamo iniziato. Durante il lavoro in ritiro e in queste settimane di campionato, la questione Icardi non ha portato via nessuna energia da parte nostra.

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